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Rimase bloccato in Versilia Milanese multato dai vigili

C.B.M.
Rimase bloccato in Versilia Milanese multato dai vigili

L’imprenditore era arrivato a Lido di Camaiore durante il Carnevale «Mi hanno fermato, ma la sanzione è arrivata dopo oltre un mese»

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lido di camaioe

Era rimasto bloccato a Lido di Camaiore e ha trascorso il periodo del lockdown in casa sua ma Roberto Santoro, ex gestore del Tucano Beach e oggi proprietario di due discoteche a Milano, ha ricevuto pochi giorni fa il verbale per cui risulta multato per aver infranto le norme della quarantena imposte dal governo. Ma lui dà una versione differente: l’imprenditore dice di aver sempre seguito le prescrizioni e di essere uscito di casa solamente per fare la spesa e portare fuori il cane.

«È una situazione assurda - racconta Santoro al Tirreno - sono stato residente a Camaiore perché qui fino a poco tempo fa avevo i miei affari ma da dicembre sono residente a Milano. Sono arrivato in Versilia insieme a mia figlia di 12 anni per il Carnevale. Quando è stata chiusa la Lombardia mi trovavo a Lido con lei quindi abbiamo deciso di non tornare a Milano. Abbiamo trascorso la quarantena come tutti gli altri cittadini: abbiamo rispettato le distanze di sicurezza, sono uscito solamente per portare fuori il cane e fare la spesa oppure, ogni due giorni, per andare a comprare le sigarette. Avevo sempre l’autocertificazione con me e, anche negli controlli, non ho mai avuto problemi». Questo fino al 23 marzo quando Santoro è stato fermato dalla Municipale lungo il viale Pistelli. Secondo il racconto dell’uomo, si sarebbe trovato lì per portare fuori il cane: «Mi hanno fermato - racconta - mi hanno chiesto di documenti e mi hanno lasciato andare. Non credevo che mi avrebbero multato. Non mi hanno neppure chiesto l’autocertificazione».

Secondo il verbale, che è stato consegnato dal postino alla figlia di 12 anni, Santoro violava le prescrizioni atte al contenimento del rischio epidemiologico. Risultava infatti che il trasgressore si trovasse in spostamento in contrasto con il Dpcm, rientrando l’attività dichiarata tra quelle sospese».I vigili hanno deciso di non contestare direttamente all’uomo la violazione «per evitare la prolungata vicinanza al soggetto e ridurre al minimo il rischio di possibile contagio». La multa recapitata all’uomo è di 200 euro che potrà pagare in forma ridotta a 140 euro entro i 30 giorni.

«Ci sono diverse cose che non vanno in questa multa, per questo ho intenzione di oppormi - dice Santoro - intanto io non ho violato alcuna norma del Dpcm come hanno scritto. Inoltre hanno consegnato il verbale a lido invece hanno scritto che me l’hanno consegnato a Milano. Nel corso del lockdown sono stato soggetto ad altri controlli, sempre qui a Lido: mi ha fermato la polizia, i carabinieri e tutti mi hanno chiesto l’autocertificazione oppure me l’hanno fatta fare. I vigili invece no». —

C.B.M.

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