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Esami di guida ancora in tilt: le autoscuole manifestano

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viareggio

Quello che le autoscuole denunciano è un paradosso. E, allora, non resta altro da fare che scendere in piazza e protestare. L’appuntamento è già fissato: la manifestazione – organizzata dall’associazione di categoria Confarca Lucca, Livorno, Pisa e Massa Carrara – andrà in scena oggi, alle 9, davanti alla Motorizzazione civile di Lucca.

Ma veniamo ai fatti: dal 20 maggio scorso, il Mit ha concesso l’autorizzazione alle autoscuole per riaprire al pubblico i battenti delle loro sedi. Ma i titolari – e qui sta il nocciolo della questione – non hanno ancora un calendario per iniziare a smaltire gli esami rimasti sospesi prima del blocco delle attività e, poi, per programmarne di nuovi. Perché se da una parte è stato annunciato lo svolgimento degli esami teorici a partire dal 15 giugno, per quelli pratici bisognerà aspettare il mese di luglio. «Nella fase due, per i test di teoria sono state stabilite una serie di disposizioni per mantenere, giustamente, il distanziamento sociale – spiega Alessandro Iacopini, segretario regionale della Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici – E così, delle 22 postazioni che si trovano nell’aula dedicata agli esami, all’interno della Motorizzazione, soltanto 13 potranno essere occupate durante ogni sessione. E non sarà possibile neppure aumentarle perché dall’ente ci hanno fatto sapere che le sedute di sanificazione, tra un test e l’altro, richiedono molto tempo. E, in questo modo, i tempi per conseguire la patente si allungano, ancora».

Alla manifestazione di stamani parteciperanno una ventina di autoscuole soltanto dalla provincia di Lucca. Ma – precisa Iacopini – alla fine saranno molte di più. «Arriveranno colleghi da ogni parte della Toscana – sottolinea il segretario regionale di Confarca – perché quello che chiediamo, purtroppo, è un obiettivo comune. Vogliamo risposte certe per poter ricominciare a lavorare. Siamo fermi da marzo per il lockdown, e questo lo abbiamo accettato. Ma la ripartenza non è affatto incoraggiante. Non possiamo far altro se non manifestare: sarà un’iniziativa rispettosa delle regole ma vogliamo che faccia rumore». Anche perché questa situazione di stallo generale induce molti a cercare “scappatoie” per conseguire patentini. «Mentre noi siamo fermi, in attesa degli esami – aggiunge Iacopini – chi ha bisogno in breve tempo, ad esempio, di un patentino Adr per il trasporto di merci pericolose lo consegue a San Marino. Noi capiamo che la crisi abbia colpito tutti quanti, ma ora servono risposte». Una situazione difficile che va avanti, ormai, da diversi mesi e che ha costretto i titolari delle autoscuole a mettere in cassa integrazione i propri dipendenti. «Questa sorte è toccata a tre miei dipendenti – conclude Alessandro Iacopini, titolare di un’autoscuola a Viareggio – Per questo vogliamo sottoporre all’attenzione la difficoltà che crea a tutti noi il mancato svolgimento degli esami. Il cliente, infatti, salda il conto con noi soltanto dopo aver conseguito la patente. E in questo periodo, già molto complicato, abbiamo incassi pari a zero: andare avanti così è molto difficile, se non impossibile». —

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