Il presidio
Di cotone o seta proteggersi è questione di moda
Viareggio
Sull'utilità delle mascherine è stato detto tutto ed il contrario di tutto. Servono? Non servono? Se ci proteggono dal contagio da Covid-19 non è chiaro, ma visto che siamo obbligati ad indossarle, la tendenza del momento da Louis Vuitton a Balenciaga, a Gucci è quella di produrre mascherine fashion.
Grandi stilisti si sono adoperati per creare le loro, diciamolo onestamente, stupende mascherine logate, ma anche moltissime botteghe artigiane ed industrie di confezioni si sono messe a produrle in cotone, lavabili, a tinta unita, in varie fantasie, personalizzate con il nome o il logo della ditta, ricamate con le proprie iniziali e con la foto della persona amata. Insomma chi più ne ha più ne metta.
In ogni caso le mascherine sono diventate un accessorio fondamentale per la nostra salute (così ci dicono), che è entrato a far parte del look quotidiano diventando di colpo un nuovo trend griffato. Se fino a qualche mese fa la nostra priorità era quella di scegliere scarpe e borse che potessoro stare bene con i nostri abiti, adesso per chi non vuole rinunciare ad essere sempre alla moda, c'è da pensare anche a qualche mascherina che ben si abbini al nostro outfit. Una nuova tendenza che non ci saremo mai aspettati. A Viareggio il primo ad avere questa idea è stato lo stilista Massimo Rebecchi.
«Per lavoro ho sempre viaggiato molto – ci spiega Rebecchi – ed avevo a casa delle mascherine giapponesi, in oriente da anni le indossano abitualmente, così osservandole con attenzione, ho pensato che anche noi potevamo farle. Le prime che ho messo in produzione sono in neoprene con doppio strato, ma poi con l'arrivo del caldo le abbiamo fatte anche di cotone leggero ed in seta. Ci siamo sbizzarriti nelle fantasie e nei colori per permettere a tutti di uscire con le mascherine, ma non quelle chirurgiche che oltre farci apparire tutti uguali, sono anche un po' tristi, ma invece per essere sempre di tendenza ed alla moda».
«Nel periodo di chiusura totale, siamo riusciti a vendere i nostri prodotti online con consegna a domicilio. Devo ammettere che la risposta è stata fin dall'inizio più che positiva, i nostri tradizionali clienti hanno accolto con simpatia l'idea delle mascherine fashion, anche per sdrammatizzare un po' una situazione divenuta davvero difficile. Ma quello che mi fa molto piacere è che anche molte aziende, ristoranti, alberghi e stabilimenti balneari, a cominciare dall'Alpemare di Andrea Bocelli (fra le prime star internazionali ad indossare le mascherine firmate Vela ndr), ci hanno chiesto di produrre mascherine con il loro logo».
E precisa: «Ovviamente le nostre mascherine, come molte delle altre prodotte in Italia non sono dispositivi medico-ghirurgici, pur prodotte seguendo le indicazioni previste dalle vigenti normative, si tratta di semplici protezioni e per questo restano in vigore tutte le altre disposizioni imposte a cominciare dal distanziamento sociale».
Già prima della psicosi virus la mascherina protettiva si era diffusa, soprattutto in certe zone del mondo, come accessorio da indossare in luoghi affollati ed anche le griffe avevano già cominciato a proporle; ora vista la richiesta del mercato, sono state rilanciate e sembra che le vendite abbiano avuto un’impennata commerciale di quasi il 150%. Insomma, la mascherina è un accessorio fondamentale per proteggere noi stessi e gli altri ma adesso può diventare anche super alla moda e se di classe è meglio. —
Maria Cristina Ercini
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