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Il commissariamento del partito condiviso dal livello nazionale
viareggio
Il commissariamento del Partito democratico di Viareggio è stata una scelta condivisa con il partito a livello regionale, ma anche nazionale. Alla riunione della Direzione della Federazione versiliese del Pd erano presenti per il regionale Valerio Fabiani e per il nazionale Marco Simiani, oltre al commissario Alessandro Franchi, incaricato dalla segretaria regionale Simona Bonafé. E proprio a nome della segreterai regionale - così le indiscrezioni al termine della lunga riunione - Fabiani ha parlato di «svista» nel mancato invito a Luca Poletti per l’incontro (tutti rigorosamente on line) che Bonafè ha avuto con i sindaci della Versilia, la Federazione, il commissario incaricato per Viareggio. Perché se c’è una cosa chiara nell’intricata vicenda del commissariamento del partito viareggino, mesi dopo la scelta con doppio voto del candidato a sindaco per la coalizione del cento sinistra, è che Luca Poletti rimane capogruppo in consiglio comunale, oltre che un rappresentante del gruppo che ha portato al voto sulla candidatura di Sandro Bonaceto, ed un esponente di punta della coalizione di centro sinistra messa in piedi intorno a Bonaceto.
Anche nella discussione in Direzione il convitato di pietra è stato il sindaco in carica, Giorgio Del Ghingaro: Franchi, ormai è chiaro, deve valutare la possibilità dell’alleanza ritenuta vincente, verso la quale però rischia di portare una talea confidando sulla sua riproduzione nel terreno della coalizione del sindaco in carica. Perché l’assemblea comunale che ha espresso Bonaceto chiede di essere ascoltata e c’è già una raccolta di firme in tal senso. E Poletti intende rimanere capogruppo, con libertà di espressione in consiglio.
Insomma, così è stato detto anche nella riunione della Direzione, c’è un passaggio al quale Franchi non può sfuggire: pronunciarsi, in tempi brevi, sul candidato scelto e sull’alleanza di centro sinistra. Considerando - è stato rimarcato - che la coalizione del primo cittadino vede ad oggi fortemente rafforzata l’ala destra. E non è neppure detto che sullo scenario delle amministrative di autunno non si possa affacciare (da più parti c’è chi sta coltivando l’idea) anche un esperimento di ampio fronte anti Del Ghingaro. —
D.F.
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