Italia
Precipita dal quarto piano Ingegnere muore sul colpo
Il corpo del sessantaduenne è stato ritrovato tre ore dopo sotto una siepe Stava sistemando la casa per affittarla questo fine settimana a dei turisti
viareggio
Vola giù, gridando. Passa davanti alle finestre del terzo piano, del secondo, del primo e il grido entra nei salotti delle case dove la gente cena o è già sdraiata sul divano a guardare la tv. E si schianta a terra, sotto una siepe. Una donna si affaccia: non vede nulla e torna in casa. «Ho pensato che non fosse successo niente di grave», racconterà poi ai carabinieri sotto choc.
Saranno i militari, insieme ai vigili del fuoco, tre ore dopo, a ritrovare il suo cadavere in mezzo alle piante della palazzina in viale Michelangelo Buonarroti 98, a Città Giardino, quartiere chic di Viareggio dove Francesco Bandini, ingegnere fiorentino di 62 anni, aveva un attico che, questo fine settimana, avrebbe affittato per la prima volta a dei turisti. In genere lo utilizzava lui per le vacanze.
Mercoledì è arrivato a Viareggio nel pomeriggio per metterlo in ordine. Sono le 8.30 circa di sera. Apre la scala in terrazza e ci sale sopra. Inizia a pulire la finestra dall’esterno e da qui iniziano le ipotesi. Perde l’equilibro e sbalza fuori. Chissà se ha provato ad afferrare la ringhiera o se non ha avuto nemmeno tempo. Vola giù, per metri e metri ma pochi secondi, e finisce sotto una siepe. Ma nessuno, nella palazzina, si rende conto della tragedia fino ai lampeggianti di ambulanza e carabinieri.
In casa il suo telefono, nel frattempo, continua a squillare a vuoto. È la compagna che lo cerca, da Firenze. Non si sentono da ore ed è strano. Nessuno ha notizie di lui dal pomeriggio. All’attico, per controllare che non sia successo nulla, alla fine va l’agente immobiliare che cura l’affitto dell’immobile. Sono già le undici di sera. La luce è accesa, nessuno risponde. Sulla terrazza trova la scala in bilico sulla ringhiera e capisce che è successo qualcosa. Ma cosa? Anche lei si affaccia: sotto è buio pesto. A malapena si vede la siepe. Chiama il 112, ma nemmeno sa cosa dire.
Sul posto intervengono i carabinieri della stazione di Lido di Camaiore e i vigili del fuoco. Del corpo sembra non esserci traccia ma, seguendo la direzione, dal terrazzo a terra, se fosse caduto, non può che essere sotto quella siepe. I vigili del fuoco, per raggiungerlo, devono forzare anche un cancelletto e alla fine lo trovano. È a terra, senza vita.
Secondo il medico legale Bandini è morto sul colpo. Anche se lo avessero trovato prima, per lui non ci sarebbe stato niente da fare. Il corpo è stato riconsegnato subito ai familiari e non verrà fatta l’autopsia.
Ingegnere apprezzato, Francesco Bandini era anche molto impegnato nel mondo del volontariato, soprattutto nella protezione civile. Anche il sindaco di Montelupo Fiorentino, Paolo Masetti, ieri lo ha voluto ricordare su Facebook.
«Francesco Bandini non c’è più – ha scritto –, strappato alla vita da un incidente domestico. L’ho saputo stamani presto da Marco Andreoni (un amico comune che ringrazio per avermi avvisato) e la notizia è già uscita ufficialmente. Ho condiviso con lui cinque anni di liceo e l’ho rivisto più volte per la sua attività di volontario radioamatore. Non ho parole». —
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