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Piazzone deserto e Passeggiata «al limite dell’assembramento»
Protestano i commercianti del mercato di piazza Cavour per i quali i banchi potevano proseguire lungo via Verdi «Ci rimette chi ha più bisogno»
viareggio
«Un’ulteriore bastonata a chi ha resistito ed è rimasto aperto»: Stefano Lazzarini, presidente del Centro commerciale naturale di piazza Cavour e commerciante del Piazzone, commenta così il primo giovedì di via Fratti senza i banchi degli ambulanti. Una scelta per quale «chi è che ci rimette sono soprattutto bar, tabacchino, edicola, chi ha più bisogno - insomma - dei numeri quotidiani».
La prima settimana di riapertura era partita, prosegue Lazzarini, «con una buona risposta dei clienti che ci testimoniavano come gli si aprisse il cuore a vederci tutti al lavoro. Questa settimana, invece, è partita molto sotto tono».
Gli spazi per una scelta diversa allo spostamento di parte dei banchi sul viale Capponi, in pineta di Ponente, secondo Lazzarini c’erano, nell’area del mercato di piazza Cavour: «Si sarebbe potuto proseguire con i banchi in via Verdi. Scegliendo viale Capponi l’amministrazione si è semplificata la vita. Ma gli ambulanti, di andare in pineta da settembre in po, non ne vogliono sentire parlare».
Unire centro e Passeggiata - una delle chimere amministrazione dopo amministrazione - era la soluzione anche secondo Antonio Batistini, consigliere comunale (Gruppo misto-Articolo1) e commerciante del Piazzone: «Ma non ci sono luoghi deputati a discutere ed ecco, dunque, che si attuano scelte univoche. Con il risultato di aver portato i camion in pineta di Ponente, che non mi pare una scelta ecologicamente sostenibile». Anche considerando che al primo accenno di maltempo - così gli atti dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro - la parte di mercato ambulante del giovedì spostata in pineta di Ponente, salta».
Proteste, però, arrivano anche dalla Passeggiata. Sono senza appello le parole di Antonella Pesetti che gestisce il Gran Caffé Margherita, fresco di riapertura: «Se il prossimo giovedì la situazione sarà analoga a quella vissuta nella prima giornata di mercato allungato oltre piazza Mazzini, allora io terrò chiusa la mia attività». Pesetti punta il dito «sui veri e propri assembramenti che si sono venuti a creare tra banchi e tavoli delle attività commerciali. Il distanziamento e le norme di sicurezza per il mercato non esistono? Ai nostri tavoli se non sei parente devi sedere a distanza di un metro dall’altro cliente ed invece ci sono dieci persone davanti ad un banco, tutti vicino a tutti, che toccano tutto, tutta la gente che passa. Se dentro ai negozi non si può entrare più di due alla volta, non capisco perché si possa invece stare in dieci davanti ad un banco, tutti a toccare tutto». —
donatella francesconi
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