Il Tirreno

Versilia

Enrico e Simona, l’edicola che risolve quasi tutti i problemi

G.B.
Enrico e Simona, l’edicola che risolve quasi tutti i problemi

Da rivendita di giornali a negozio dove trovare un po’ di tutto «E durante il lockdown ci hanno chiesto perfino il latte»

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Querceta

Rappresenta, di fatto, l'ingresso a Querceta, arrivando dalla costa lungo la centralissima via Federigi. L'edicola di Simona Benedetti è un punto di passaggio quasi obbligato non solo per gli abitanti della frazione seravezzina - e in particolare dei quartieri limitrofi fino al Ponte di Tavole - ma anche per i tanti che si trovano a transitarvi davanti durante la giornata.

Simona e il marito Enrico Iacomini - sposati dal 2001 - l'hanno rilevata cinque anni e mezzo fa. «Prima già c'era una piccola edicola - raccontano - ma vendeva soltanto i quotidiani: noi abbiamo ampliato, rifornendoci anche di periodici, riviste, acquistando la licenza per i tabacchi e vari giochi come gratta e vinci e lottomatica e aprendo un reparto cartoleria».

Anche loro, in questo lungo periodo di lockdown dovuto al Coronavirus, sono stati tra quelli che hanno tenuto sollevata la serranda fornendo ai propri clienti un fondamentale accesso all'informazione. «I primi giorni c'era una gran confusione sulle normative - ricorda la coppia - e anche per questo ci siamo detti che era necessario tenere aperto il negozio pur gestendo le difficoltà. Eravamo parecchio timorosi però abbiamo subito tentato di educare la nostra clientela che arrivava a chiederci qualunque cosa». Non solo giornali o riviste ma anche «materiale per la scuola che non potevamo vendere per legge durante il periodo di lockdown: e poi mascherine, guanti, disinfettante. Addirittura, tra le richieste più strampalate, c'è chi ci ha domandato se avevano il latte. Alla fine - raccontano Simona ed Enrico - la situazione si è stabilizzata, rientrando in quella che per un'edicola è una routine quotidiana: giornali, riviste ma soprattutto periodici. La gente, costretta a rimanere a casa, ha comprato sempre più spesso articoli di enigmistica e altri prodotti di questo genere. Adesso proviamo a ripartire, con le dovute cautele: ingressi controllati, contatti ridotti al minimo e fila davanti all'entrata dell'edicola, sul marciapiede». —

G.B.

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