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sull’orologio in passeggiata 

Segnale telefonico più forte con l’impianto a microcellule

d.f.
Segnale telefonico più forte con l’impianto a microcellule

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viareggio

La Torre orologio simbolo della Passeggiata di Viareggio ha necessità di «lavori di manutenzione straordinaria per l’efficientamento e adeguamento dell’impianto elettrico e di illuminazione dell’orologio», come si legge nella determina 714 del 19 maggio scorso. E fin qui si tratta di una situazione nota. Per risolvere la quale, l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha deciso di accettare - così si legge nell’atto all’Albo Pretorio - «la richiesta di ospitalità di un impianto di telefonia mobile microcellulare avanzata dalla società CommScon Italia Srl, facente parte con la società Galata Spa del gruppo societario CellNex Spa, per l’installazione sulla sommità della Torre Orologio di un impianto microcellulare inferiore a 10 watt, considerato strategico per l’implementazione della rete telefonica e per lo svolgimento di un soddisfacente servizio pubblico».

La società in questione è così definita: «Operatore italiano che fornisce soluzioni di copertura a banda larga mobile in grandi spazi aperti e chiusi caratterizzati dall’alta frequenza e agglomerazioni di persone». Proprio come è la Passeggiata, per esempio in estate o a Carnevale (quando non c’è la pandemia). Ed è singolare che questa implementazione arrivi proprio in un momento in cui della fine della principale restrizione anti contagio - ovvero il divieto di assembramento - proprio non si intravede la fine.

L’operazione - così si legge nella determina del Comune di Viareggio - «prevede il rilascio di autorizzazione all’installazione delle microcelle, subordinata alla realizzazione da parte della CellNex Spa di specifico e distinto impianto necessario alla alimentazione degli apparati con presa in carico della relativa utenza elettrica verso il pagamento da parte della società CommScon Italia di un canone annuo pari a 4.000 euro e durata della concessione di nove anni».

La società telefonica, dal canto suo, «si è resa disponibile ad effettuare, in concomitanza alla installazione dei propri impianti, i lavori necessari di messa a norma dell’impianto elettrico di proprietà comunale per un importo complessivo stimato in 18.800 euro, ritenuto congruo come da attestazione rilasciata dal settore Unità di staff politiche del territorio». —

d.f.

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