Meteo
«Ma quale convivenza forzata, tra noi e i milanesi è amore vero»
Il giornalista cittadino onorario di Forte dei Marmi parla del legame che ci unisce da sempre a chi viene al mare dal Nord Italia
LA STORIA
Un amore quello tra lombardi e Forte dei Marmi che affonda le radici nei decenni passati quando le grandi famiglie della Bassa e della Milano bene trovavano in Versilia un buen retiro in cui proteggersi dal caldo della pianura. Un amore che proseguirà e che sopravviverà al Covid 19: parola di Giorgio Giannelli, decano del giornalismo versiliese e cittadino onorario della città del Fortino. «Il rapporto tra Forte dei Marmi e la Lombardia ci sarà sempre - commenta - come ci è sempre stato: io credo che dobbiamo essere grati a queste persone che hanno sempre portato nel nostro territorio tanti quattrini. È un rapporto economico, ma anche affettivo perché ci sono famiglie che da anni affittano la solita casa a Forte dei Marmi e si sono create delle relazioni profonde che si sono radicate nel tempo».
Un altro fortemarmino illustre, lo scrittore Fabio Genovesi, è partito nella sua avventura letteraria parlando della sua Forte, dei bagnanti, dell’invidia verso questi strani bambini vestiti di tutto punto ed eleganti: «Da parte nostra non direi che c’è invidia - continua Giorgio Giannelli - nei confronti di queste persone, direi piuttosto che siamo ospitali ed accoglienti. Per questo penso che dovrebbero venire qua anche d’inverno, qui si sta meglio. Viviamo in un paradiso: ora passo la mattina prima al Caffè Principe, poi al Bagno e poi al pomeriggio a casa a scrivere qualcosa e ad interagire su Facebook. Chi sta meglio di me? Dire che sono tornati i lombardi in Versilia mi pare sbagliato, perché penso che non se ne siano mai andati e che siano sempre stati qua, e per fortuna che ci sono perché altrimenti sarebbe dura per la nostra Forte dei Marmi. Adesso non sono più solo milanesi, ma anche russi, americani e arriveranno prima o poi anche i cinesi che mangiano, affittano le case, prendono il caffè. Io credo e spero che la mia Forte dei Marmi non soffrirà di questa crisi perché quelli che non sono ancora arrivati torneranno a popolare la nostra cittadina, le ville e le attività. Alla fine direi che tra noi e loro c’è un rapporto di amore e simpatia, non direi di convivenza forzata». —
Michele Morabito
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
