Il Tirreno

Versilia

Sulla spiaggia il caos

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Domenica, come molti cittadini italiani, ho fatto lamia prima entrata in spiaggia. Prediligo la spiaggia libera a quella organizzata e, soprattutto la Lecciona; incantevole paesaggio, mare pulitissimo. Purtroppo, in mancata osservanza delle più elementari norme anti covid, si assembravano vari gruppi di giovani, che giocavano a pallone, incuranti della vicinanza degli altri bagnanti, andandosi continuamente a scontrare tra di loro e gettando la palla, che loro avevano toccato, calciato e palleggiato di testa, addosso agli inermi astanti. La qual cosa già apparirebbe fastidiosa in tempi normali, figuriamoci in quelli di coronavirus! Ma si sa, “so ragazzi! ”, sono tre mesi che non guardano i tg e non sanno assolutamente che siamo all’interno di una pandemia, i cui rischi sono ancora evidenti e in numeri di contagi e in numero di persone decedute.

Rispetto alle preoccupazioni per tempo espresse sulle complicazioni di garantire rispetto del distanziamento e divieto di assembramenti nelle marine prese d’assalto, il governo ha ritenuto di doversi affidare alla responsabilità individuale, rivolgendo alle amministrazioni comunali un suggerimento circa la presenza di addetti alla sorveglianza. Credo che la responsabilità in toto, per la salute del bagnante sulle spiagge libere, spetti ai Comuni. Ecco, di pattuglie di vigili urbani sulla spiaggia non ce n’era neanche l’ombra. In compenso c’erano ben due macchine sul Viale dei Tigli, allegramente frequentato da famigliole in bici, naturalmente distanziate tra di loro. Mi sono avvicinato ad una di queste pattuglie, chiedendo lumi sul mancato loro controllo sulla marina e mi sono sentito candidamente rispondere che non hanno né i mezzi necessari per stare in spiaggia, né, tantomeno, il personale. Credo che si dovrebbe destinare qualche risorsa pervenuta agli enti locali dal governo centrale, per garantire, in spiaggia, la presenza di personale adeguatamente formato, capace di informare gli utenti e intervenire per sgomberare eventuali assembramenti, oltre a istituire una campagna di informazione».

Daniele De Plano

regista viareggino

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