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Le piscine restano chiuse a Massarosa e Seravezza

Tiziano Baldi Galleni
Le piscine restano chiuse a Massarosa e Seravezza

Le norme stringenti mettono a rischio la ripresa delle attività in vasca A Camaiore ancora in corso i lavori di manutenzione ai condizionatori

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viareggio

Prendono tempo le piscine versiliesi che sicuramente fino alla fine della prossima settimana resteranno chiuse. Le incognite maggiori sono su Massarosa e Seravezza: i gestori stanno cercando di definire i protocolli di sicurezza. Camaiore ha già annunciato che invece riaprirà. I tempi sono ancora da definire e sono legati principalmente ai lavori di manutenzione dell’impianto di condizionamento.

Le altre rimangono appese all’applicazione del nuovo codice con le linee guida, piuttosto stringente. Nelle piscine la superficie a disposizione per ciascun atleta è di 7 metri quadrati e gli istruttori di nuoto dovranno avere la mascherina anche se non a stretto contatto con gli utenti. Ai gestori sono richieste analisi chimiche, oltre alle batteriologiche e per tutti vale l'obbligo di disinfezione degli attrezzi e del materiale da allenamento.

Aquatica, la società che gestisce l’impianto sportivo di Massarosa, ancora non sa come comportarsi con gli utenti: «Stiamo cercando di seguire le linee guida ma è molto difficile - fanno sapere - Le sanificazioni dovranno essere continue e gli ingressi contingentati ma per le strutture come la nostra è difficile. Se riusciremo ad adeguarci, potremmo riaprire o dal 5 o dall’8 giugno. Però, anche in quel caso, dobbiamo valutare se valga la pena ricominciare gli allenamenti a metà giugno per poi chiudere nuovamente a luglio per la pausa estiva. Faremo sapere ai nostri atleti e al pubblico quando sarà possibile nuotare di nuovo».

Ed è ancora incerta la data di riapertura al pubblico della piscina comunale di Seravezza. I circa mille utenti e quasi venti istruttori di nuoto dell’impianto comunale in via Emilia, al confine con Forte dei Marmi, dovranno aspettare ancora una settimana per sapere se la piscina riaprirà per il prossimo mese e mezzo, per poi fare la consueta pausa estiva da metà luglio a fine agosto.

Anche qui le tante prescrizioni stanno mettendo in difficoltà i gestori di questi luoghi del benessere fisico e del fitness. «Ci stiamo lavorando ma al momento non c’è una risposta certa – spiega Alberto Tosi, dell’associazione Blu Water, che gestisce da anni la piscina di Seravezza -. L’incognita è data soprattutto da un fattore: dobbiamo capire se saremo in grado di rispettare tutte le richieste espresse dalle normative. Cioè, parlo di distanze di sicurezza, la sanificazione, il numero massimo di utenti a cui è consentito l’ingresso nella struttura. In parallelo dobbiamo anche capire quanti utenti riprenderanno da subito l'attività per sapere se saremo in grado di sopperire i maggiori costi. In questo momento ad esempio – prosegue Tosi - stiamo facendo analizzare l’acqua dell’impianto e sbrigando altre questioni sempre relative alle misure di sicurezza. Entro una settimana – conclude – saremo in grado di comunicare a tutti notizie certe». Quindi, se l’associazione sportiva Blu Water non riuscirà a riaprire a giugno, l'accesso alla piscina di Seravezza sarà di nuovo possibile a settembre. Sempre che la situazione covid 19 non torni ad aggravarsi nei prossimi mesi o nelle prossime settimane. —

Tiziano Baldi Galleni

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