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l’economia riparte 

Si torna al ristorante con tanta cautela

donatella francesconi
Si torna al ristorante con tanta cautela

I locali più famosi vanno ritrovando la clientela storica Poco lavoro per le attività del Vialone, affollata invece Forte

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viareggio

“A volte bisogna partire anche se non si è certi di dove andare”: non c’è miglior frase di quella che campeggia sulla pagina Facebook del ristorante “La Dogana” di Capezzano, che ha riapre i battenti mercoledì 27, per descrivere lo stato d’animo dei ristoratori versiliesi. Alla “Dogana”, tra l’altro, stanno pensando ad un evento per ricordare la figura del patron Vittoriano Pierucci, stroncato dall’infezione da Covid-19.

Anche il celebre “Lorenzo”, a Forte dei Marmi, torna ad accogliere la clientela dalla stessa data. In gran parte della Versilia, però, è stato il primo fine settimana dopo il lockdown per tornare a sedersi a tavola fuori casa. Con i ristoranti impegnati ad accogliere i clienti - per una pizza o per un pranzo più importante - cercando di non proporre aumenti dei prezzi e offrendo mascherine personalizzate ai clienti, come al “Basilico fresco” di Torre del Lago che la sua sessantina di clienti affamati li ha messi a tavola, sabato sera, potendo disporre anche di spazi esterni importanti. Riapertura con lo stile di sempre per “Miro” e “la Baracchina” in Darsena, locali per i quali - così come per molti altri - si pone il problema di poter disporre di suolo pubblico, aggiuntivo a quello già utilizzato o proprio in più, considerando anche che il Governo ne ha disposto il non pagamento da qui a fine anno. Ma su questo fronte, il Comune di Viareggio non ha ancora preso decisioni.

Finalmente a pieno davanti ai fornelli del ristorante “Romano” lo chef stellato Nicola Gronchi, approdato in via Mazzini a gennaio di quest’anno. Per il locale blasonato che fa tratto distintivo del proprio stile l’assicurare discrezione e riservatezza alla clientela nessun problema dal distanziamento dei tavoli, già molto lontani tra di loro. E c’è chi non si è fatto spaventare dal lockdown e dalla relativa ripresa: il vecchio Maki Maki, sul Vialone in Darsena, oggi “La Churrascaria Leblon” supplisce alla chiusura del nuovo Maki che è anche discoteca e, dunque, ancora chiuso. I titolari, ormai più che esperti del settore, hanno scelto di assicurare un distanziamento dei tavoli di 3-4 metri, potendo contare sugli spazi esterni e sulla terrazza. Format innovativo, spiegano al locale, «aperti tutti i giorni della settimana ed il weekend dal pranzo, alla merenda delle 17, all’Aperitivo al tramonto per poi finire con cena e dopocena», con musica e dj set. Anche se la Darsena del Vialone in questo fine settimana ha fatto ancora molta fatica, complice il fatto che pochi stabilimenti hanno già riaperto.

Meglio è andata in una Forte dei Marmi di nuovo affollata di persone ed auto, con i clienti dei locali più gettonati a fare la fila, in piedi, per guadagnarsi un posto a sedere. È sabato è stata la giornata di riapertura del centralissimo bar -caffetteria “Il Giardino” (la foto è di Barbara Cardini), simbolo della ripresa della Versilia Nord con i suoi tavoli rigorosamente distanziati, pronti a resistere qualsiasi misurazione possibile. «A Forte ovunque si vada il distanziamento è reale», così il commento più gettonato, anche grazie agli spazi sterni dei quali i locali godono. A differenza di quanto avviene, per esempio, in Passeggiata a Viareggio dove, nelle verande che si sono volute chiuse, ci si respira addosso ed è inevitabile. —

donatella francesconi

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