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Apre il “Vegas” che sarà anche studio di registrazione
viareggio
Due mesi esatti di differenza tra l’apertura prevista e quella effettiva, determinata dal contesto avverso della pandemia. E così la nuova vita del “Vegas” – sì, senza Las – è cominciata giovedì sera a voltaggio forzatamente basso. Tutte le idee per rilanciare il locale del Vialone della Darsena, chiuso da oltre due anni, rimangono ad ora tali. Per metterle in pratica ci sarà da attendere un po’.
Ne possiede parecchie, però, il giovane Nicola Marchetti. È lui che ha rilevato il (fu) Las Vegas, modificandone radicalmente la conformazione, a partire dal nome, decurtato per metà, la prima. Certo, la tempistica gli è stata sfavorevole, non abbastanza per scoraggiarlo nel portare avanti una rivoluzione che contempla anche ciò che si sente, oltre a ciò che si vede.
«L’inaugurazione era prevista per il 21 marzo, il giorno è rimasto lo stesso, ma due mesi dopo. Ho approfittato di questo slittamento obbligato per migliorare ancor di più la struttura del locale», racconta Marchetti. Locale nel quale domina l’arancione.
Nicola Marchetti intende fare del Vegas un riferimento per rap, trap, hip hop, indie, «ma siamo aperti ad ogni espressione musicale», spinto dalla convinzione che «in città manchi un posto del genere, altrove invece se ne trovano diversi».
Con i giovani come punto di riferimento. «L’intenzione», prosegue il titolare, «è dare loro la possibilità di esibirsi dal vivo, farsi conoscere, creare situazioni e connessioni artistiche». Non a caso era già pronto un programma di performance live per le prime settimane, tutto saltato a causa della pandemia.
«Avevamo previsto quelle di artisti come Singa ed Ermes (protagonista in svariati eventi organizzati dall’agenzia Futuramodels) in grado di richiamare tanti giovani: le recupereremo non appena possibile», assicura Marchetti alle prese come tutti con il rebus eventi/concerti.
Il Vegas sarà anche studio di registrazione, «proprio per dare visibilità ai talenti emergenti», e ce n’è sempre gran bisogno.
Nel frattempo il locale è aperto - ogni sera, dalle 18 - e predisposto per ottemperare alle disposizioni anti-contagio: ingresso separato dall’uscita e tavoli nella parte esterna ampiamente separati. —
g.n.
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