Il presidio
Vendeva arselle sgusciate Duemila euro di multa
viareggio
Trovato a «vendere diverse confezioni di anime di arselle (frutto di pesca sportiva e da lui manipolate, cotte e congelate a casa senza rispettare le norme Haccp) ad una cliente cui aveva dato appuntamento in strada» e multato dalla Capitaneria. Protagonista un trentottenne italiano. Nel corso delle indagini, ricostruisce la nota della Capitaneria, «si è appurato che l’uomo pubblicizzava da settimane l’attività irregolare su varie pagine social, potendo contare su clienti nelle province di Lucca, Pisa, Massa Carrara e Livorno».
Il personale della guardia costiera ha indagato, anche con «pedinamenti ed appostamenti» e così, al momento del controllo, «sono state sequestrate svariate confezioni di anime di arselle di incerta provenienza e l’uomo è stato verbalizzato per una somma pari a 2.000 euro. I controlli continueranno, a tutela della salute del consumatore (si sconsiglia di acquistare prodotto ittico da canali non ufficiali che non garantiscano misure di igiene ed informazioni sulla tracciabilità) e degli operatori del settore rispettosi delle normative». —
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