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L’autopsia: Luca Togni ucciso da un malore Martedì l’ultimo saluto
pietrasanta
È stato un malore a causare il decesso di Luca Togni, il 52enne scomparso da casa il 29 aprile scorso e ritrovato senza vita il 15 maggio in un canale lungo la via Aurelia a Pietrasanta.
Giovedì è stata effettuata l’autopsia dal medico legale Stefano Pierotti e non sono emersi elementi tali da far pensare a responsabilità di altre persone sulla morte di Togni.
Il decesso è stato causato probabilmente da un malore, che ha fatto cadere Togni privo di sensi nel canale. Dove c’erano pochi centimetri d’acqua.
Togni era benvoluto da tutti ed era un amante della musica. Viveva da solo nella sua abitazione a Pietrasanta, da dove era uscito in sella alla bicicletta, ma poi di lui si erano perse le tracce fino al ritrovamento nel canale.
Era amico di Valerio Baldacci del ristorante “La Capannina del Pollino” , dove andava a consumare di solito il pranzo per poi fare ritorno a casa. Così aveva fatto anche il giorno della sua scomparsa, quando lo hanno cercato invano vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale, volontari.
Erano stati utilizzati anche i sommozzatori, i cani ed il drone per cercare di individuarlo, fino a quando il corpo senza vita non è stato rinvenuto.
Domani la salma di Luca Togni sarà trasferita dall’obitorio alla casa funeraria la Piramide a fianco del pronto soccorso dell’ospedale Versilia e martedì alle 16 alla Pieve di Valdicastello sono fissati i funerali per l’ultimo saluto, da parte di parenti e conoscenti, tutti sconvolti per la sua scomparsa. —
Roy Lepore
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