Meteo
Giro di vite sugli accessi alle cascate della Desiata
Si dovrà limitare l’afflusso di visitatori ad una delle zone più frequentate in estate: di sicuro stop alle navette e alla promozione turistica
seravezza
L’ipotesi è quella di limitare l’accesso al paradiso della valle del Serra. Le misure da mettere in atto sono al vaglio dell’amministrazione comunale, con il settore della polizia municipale e la protezione civile, e dei guardaparco del Parco delle Alpi Apuane. Rimarrà quindi aperta, ma contingentata, la fruizione dei luoghi di interesse delle pozze più amate della Versilia: la Desiata, il Pozzo della Madonna, e le altre cascate che sgorgano dal monte Altissimo. Mentre salta sia il servizio navetta che la promozione turistica della Pro Loco con il punto informazioni su via Monte Altissimo in località Malbacco.
«Se negli anni scorsi eravamo focalizzati su come incentivare i turisti a scoprire questa bellezza del nostro territorio, ad agevolarli e a mettergli a disposizione dei servizi – dice l’assessore Dino Vené – quest’anno dovremo fare un’azione opposta, in linea con le prescrizioni del Dcpm». L’amministrazione, oltre all’istituzione della Ztl, e il divieto di sosta su tutto il tratto di via Monte Altissimo, sta riflettendo su quali misure poter applicare in linea con quello che la legge gli permetterà i fare per frenare l’afflusso di bagnanti.
«C’è stato un incontro questa settimana con la polizia municipale, la protezione civile e i guardiaparco – prosegue Vené – Stiamo sempre definendo tutti insieme le azioni da mettere in atto, in base allo stato attuale del contesto emergenziale. Se la situazione dovesse evolversi con questo trend positivo, saremo sempre pronti a rivedere le prescrizioni. Al momento attuale dobbiamo seguire le indicazioni del decreto ministrale per garantire l’incolumità delle persone. E siccome in quella zona non c’è possibilità di distanziamento di sicurezza, e rispetto delle norme igieniche, bisogna mettere in atto delle prescrizioni per la salvaguardia dei cittadini. La prossima settimana, quindi per giugno, saranno definite». Fra le soluzioni pensate, ma che molto probabilmente non sarà scelta, c’è anche quella di chiudere totalmente l’accesso ai cinque sentieri principali che portano ai punti di maggior interesse al fiume Serra. Sono in località Desiata, in località Fosso del Monte, a Fosso del Rimone, località Cappello e a Le Ruote. Non sarà semplice per le autorità decidere le modalità da mettere in campo. L’alternativa è quella di fare i controlli, che però né i guardiaparco hanno l’autorità di fare (se non per problematiche ambientali), né i vigili urbani che non possono certo inerpicarsi sui sentieri di montagna.
Al contempo, con la fine del lockdown, c’è voglia di libertà soprattutto in luoghi come la vallata del Serra, immersi nella natura e in luoghi incontaminati, ma che se saturi come in alcuni week end delle estati scorse possono diventare facilmente luoghi di assembramento. —
Tiziano Baldi Galleni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
