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centrodestra 

Pastechi si auto sospende da Forza Italia: «Partito in stallo»

d.f.

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viareggio

Ascoltarlo raccontare i tempi della vecchia “Balena bianca” è attraversare le storie e le vite di tutti i “big” della prima Repubblica, con le loro virtù ed i loro vizi. Athos Pastechi, 68 anni, oggi affronta l’ennesima prova politica della sua vita, autosospendendosi da Forza Italia. Decisione alla quale l’ex presidente della circoscrizione di Torre del Lago ai tempi dell’amministrazione di Marco Marcucci (centro sinistra) prima, e della polizia municipale con la Giunta di Luca Lunardini (Pdl, centro destra dopo), è arrivato dopo aver sostenuto, sul ring delle prossime amministrative viareggine - la candidatura di Alessandro Meciani, assicuratore e balneare, per un centro destra che volesse candidarsi unito con un nome civico.

Ipotesi che non attecchito. Ma il lavoro avviato ha dato vita alla associazione culturale “Viareggio e Torre del Lago prima di tutto” e da associazione a lista civica il passo è fin troppo corto, come ha dimostrato anche l’esperienza elettorale dell’attuale sindaco, Giorgio Del Ghingaro, nel 2015.

Citazione non casuale -in questo scenario -perché Pastechi non ha mai fatto mistero dell’apprezzamento rivolto all’amministrazione in carica, in particolare sulla vicenda del nuovo Regolamento urbanistico (peraltro, al momento, impugnato da più soggetti).

Ma la corsa è tutta apertissima e da più parti, in questi giorni nei quali anche la politica riapre i battenti dopo i mesi dell’emergenza sanitaria, si vocifera di una candidatura certa per Del Ghingaro, alle elezioni regionali, con il partito di Matteo Renzi. Ed allora, chissà che non possa essere proprio Meciani - figura sicuramente molto radicata in città - a ricevere il testimone dell’esperienza delle liste civiche di Del Ghingaro.

«Forza Italia a Viareggio è in stallo totale», così le parole di Pastechi: «E non solo a causa dell'emergenza sanitaria. Ed anche a livello regionale, le cose non sono molto diverse, pur avendo Forza Italia rappresentanti esperti, capaci e attenti, più di altri, alle sensibilità e ai bisogni reali del nostro territorio. Ma nel centrodestra è in corso una deriva che, prima che nei numeri, si consuma nelle idee e nei metodi, in ragione di un consenso che non potrà mai “fare impresa” da solo e che in nessun caso, a mio parere, produrrà qualcosa di valido senza il supporto attivo e concreto di tutta la coalizione».

Pastechi conclude così: «Ho sempre cercato di rendermi utile alla comunità di Viareggio e Torre del Lago: con il lavoro, prima di tutto, poi con l'ascolto. Ma questo nuovo scenario, tutto interno al centrodestra, non mi dà quella prospettiva di concretezza che finora ha accompagnato il mio percorso, politico e di vita. Mi metto, quindi, alla finestra e ringrazio fin d'ora tutti gli amici di Forza Italia che hanno condiviso con me battaglie, successive sconfitte. Spero di ricredermi al più presto, ma sono anche consapevole che esistono altre strade da percorrere, con lo stesso impegno e, chissà, soddisfazione». —

d.f.



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