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I balneari: i prezzi saranno gli stessi con sconti per i clienti più fedeli
Bertolucci: in Darsena cifre ferme dal 2008, ecco quanto si paga da noi Ma alcuni stagionali sono perplessi: da qui l’idea di venire loro incontro
il rebus tariffe
Nessun aumento dei prezzi, assicurano tutti i balneari interpellati. «Nonostante l’aumento dei costi che i protocolli di sicurezza ci comportano», si spiega.
La questione delle tariffe su tende e ombrelloni, nel momento in cui si va ad aprire la stagione di convivenza con il coronavirus, è all’ordine del giorno. Perché nelle scorse settimane si era parlato di possibili rincari legati proprio a un incremento dei costi di gestione del bagno: sanificazioni in primis. Senza considerare che alcuni bagni hanno dovuto tagliare il numero di ombrelloni e tende a disposizione: quindi si è ridotta la capacità di ricavo.
«In Darsena – spiega Roberto Bertolucci, presidente dei balneari della Marina di Levante di Viareggio – i prezzi sono fermi dal 2008. Da allora le tariffe massime che si possono trovare nei nostri stabilimenti sono queste: un ombrellone può costare 20 euro al giorno in bassa stagione e 25 a luglio e agosto; una tenda 45 euro al giorno in bassa stagione e 50 in alta. Per quanto riguarda lo stagionale, una tenda può arrivare a costare 2.500 euro senza cabina e 3.500 con la cabina. Mentre un ombrellone con due sdraio può andare sui 1.300, uno con sdraio e lettino 1.600, uno che comprende anche la cabina 2.300».
L’assicurazione sul mantenimento dei prezzi viene fatta un po’ ovunque. Ma qualche cliente stagionale si è lamentato: perché praticare le stesse tariffe dell’anno scorso con una stagione turistica che, di fatto, parte quasi un mese e mezzo dopo la Pasqua? Sulla base di questo ragionamento, oltre ai timori della clientela su come si organizzerà il bagno per ridurre al massimo i rischi di contagio, ci sono state anche delle disdette.
Su questo punto si era espresso il sindacato Sib Confcommercio, tramite il presidente delle province di Lucca e Massa Piefrancesco Pardini. Pardini sostiene che i clienti più fedeli, quelli che arrivano da anni di rapporto fiduciario col bagno, dovranno necessariamente essere trattati con un occhio di riguardo. Ovviamente ogni bagno gestisce a modo suo il pubblico di riferimento, ma va detto che questa teoria sta prendendo campo. Anche perché, spiegava Pardini, è soprattutto il viareggino o il versiliese – quindi lo stagionale per eccellenza – ad avere la possibilità di cambiare spiaggia con molta facilità. Con conseguente rischio di perdere per sempre famiglie “storiche”.
Ma questo rischio, spiegava sempre Pardini, non verrà corso dal balneare esperto che sa trattare con i propri bagnanti. Di sicuro, dicono alcuni balneari, negli stabilimenti in cui si elimineranno alcuni servizi, come la consegna dei teli al mattino, si dovrà necessariamente spuntare qualche euro dalla richiesta complessiva per lo stagionale. Al bagno Italia a Vittoria Apuana lo hanno già annunciato. —
m.t.
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