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Bonaceto: resto in campo per il bene di Viareggio
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«Per me non è cambiato niente»: Sandro Bonacento è netto, al telefono con il Tirreno, dopo la notte in cui ha dovuto fare i conti con la scelta del Pd regionale di commissariare il partito viareggino che Bonaceto ha votato come candidato a sindaco, così come hanno fatto le altre forze della coalizione di centro sinistra. «Ho scelto di fare questa battaglia per la città. Perché voglio una città nuova, diversa, che guardi a quello che era ma soprattutto a quello che dovrà diventare. Siamo in una situazione particolarmente dura per la città. Ci sono studi che dimostrano come la provincia di Lucca sia tra quelle meno resilienti d’Italia e naturalmente il fenomeno è dovuto ad una Versilia che va talmente male che sarà un problema davvero».
Nessun passo indietro, dunque, sulla candidatura ormai lanciata da mesi: «Questo mio impegno è in campo perché voglio bene alla città. Oggi ancora di più nella situazione in cui siamo, con tanti cittadini ancora in cassa integrazione, imprese che non sanno se resisteranno, stagionali che non sanno se lavoreranno di qui alla fine dell’estate». Uno scenario che la politica tutta sembra faccia ancora fatica a realizzare nella sua crudezza.
«A me dispiace per questi “ragazzi” del Pd e non capisco perché il Pd regionale si sia svegliato ora. Prima dove era?». —
Donatella Francesconi
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