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Covid, appello della Regione ai guariti per donare il plasma

Cesare Bonifazi
Covid, appello della Regione ai guariti per donare il plasma

Chiunque sia guarito dunque può contattare la propria associazione di donatori di sangue (per esempio Avis oppure Fratres) oppure contattando direttamente la segreteria del centro trasfusionale del Versilia

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VIAREGGIO. Ci sono circa 400 versiliesi che potranno donare il plasma per la terapia del plasma iperimmune che potrà curare migliaia di pazienti che si ammaleranno di Covid. È questo il dato delle persone che nei sette comuni costieri sono guarite dal coronavirus dall’inizio della pandemia. Il tasso di guarigione si aggira intorno al 66%, mentre sono 657 casi positivi totali registrati in Versilia.

Proprio a queste persone è rivolto l’appello della Regione e delle associazioni che chiedono un aiuto per produrre il plasma che servirà per trattare i nuovi contagi.Se inizialmente la campagna era strettamente legata a coloro che erano associati a una delle varie organizzazioni di donatori di sangue, adesso è possibile accedere alla donazione a tutti i guariti. Anche il Versilia rientra tra le strutture che possono ricevere il plasma.

Ma esistono dei requisiti che devono essere rispettati: infatti, quando si fa richiesta di donazione di plasma, verranno compiute delle analisi per contare quante difese immunitarie sono state sviluppate dal paziente guarito dal Covid. Solamente quei soggetti che avranno raggiunto una conta alta, saranno ammessi alla fase successiva.

Chiunque sia guarito dunque può contattare la propria associazione di donatori di sangue (per esempio Avis oppure Fratres) oppure contattando direttamente la segreteria del centro trasfusionale del Versilia. Il numero di telefono è lo 05846055275 e si può telefonare dal lunedì al sabato per prendere un appuntamento, per informazioni si può contattare il Centro Regionale Sangue all’email crs@regione.toscana.it oppure al numero .3316364452.

«La campagna è stata aperta a tutti i cittadini che siano guariti e che abbiano sviluppato un numero considerevole di anticorpi - spiega Simona Carli, direttore centro regionale sangue - coloro che sono guariti e che hanno seguito una terapia in ospedale verranno contattati da noi e, se vorranno, potranno dare la propria disponibilità alla donazione».

La terapia funziona in questo modo: l’elemento di partenza è il sangue di persone guarite che hanno prodotto molti anticorpi; si tolgono i globuli rossi che vengono restituiti al guarito e viene ricavato un siero destinato al malato con il virus in pieno svolgimento. Un malato che ovviamente abbia lo stesso gruppo sanguigno. —

 

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