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Il Twiga riparte dal primo giugno, ma la discoteca resterà chiusa
Via libera allo stabilimento balneare e al ristorante, ma non si potrà ballare: «In tanti ci telefonano per prenotare la tenda. I prezzi? Nessuna riduzione»
MARINA DI PIETRASANTA. «La discoteca? Ipotizzare un'apertura, oggi, è impossibile. Il Twiga, a partire dal prossimo primo giugno, sarà spiaggia, mare, ristorante e spettacoli serali a numero ridotto». Mario Cambiaggio, amministratore delegato del tempio del lusso e dei personaggi da copertina di Marina di Pietrasanta, non si fa eccessive illusioni: sarà un'estate difficile, vista la convivenza obbligata con il virus e dove, il mantra, ' navigare a vista' farà da riferimento. «E' anche però vero che c'è voglia di spiaggia: molti dei nostri clienti più affezionati, ad esempio, ci hanno già telefonato per prenotare una tenda. Il fatto è che la maggioranza di questi - spiega Cambiaggio - abita a Milano e in Lombardia e grandi certezze, su quando potranno lasciare la regione per venire da noi, non ce ne sono. Così come siamo già rassegnati all'idea che non vedremo gli ospiti stranieri: in particolare una clientela, come quella russa, che privilegia da sempre il Twiga».
A proposito di spiaggia e tende: le nuove disposizioni, sul rispetto delle distanze, incideranno sul numero dei punti d'ombra?
«Per quanto ci riguarda, no: 45 erano un anno fa e 45 saranno quest'anno. Ogni tenda, da noi, ha uno spazio coperto di 16 metri quadrati ed un'area esterna di 8 metri quadrati ,mentre la distanza fra tenda e tenda è di 3 metri. Rispettiamo pienamente le indicazioni ufficiose al riguardo: certo, se poi le linee guida dovessero cambiare allora tutto ritornerebbe in discussione».
Vista la situazione pensate ad una nuova politica delle tariffe?
« No, i prezzi non subiranno alcuna riduzione. Ci saranno gli stessi servizi di un anno fa - precisa Cambiaggio - e aggiungeremo la consegna di teli da mare, 'incelofonati' e sanificati, ogni giorno, cabine personalizzate con doccia, percorsi diversificati e una serie di misure a tutela della clientela».
E cosa ne sarà dell'esclusiva ' pagoda' della discordia e delle tante polemiche?
«Non abbiamo pensato alla pagoda - taglia corto Cambiaggio -: adesso le priorità sono altre: poi si vedrà».
Stessa spiaggia, stesso mare - anche con il Covid -, ma si riduce, com'è fisiologico che sia, il numero dei tavoli nell'area ristorante?
«Ci sarà un taglio di circa 70 posti, nel rispetto delle prescrizioni indicate: potremo accogliere, a pranzo e a cena, da 100 a 150 clienti. Ma la questione - chiarisce Cambiaggio - è ancora in via di definizione. E nei limiti del possibile cercheremo di privilegiare i nuclei familiari».
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Ristorante che si accompagnerà a spettacoli serali?
«La discoteca non è, come detto, ad oggi fattibile. Se poi qualcosa cambierà, allora non sarà un problema adeguarsi. Detto questo pensiamo a un calendario di serate - fra gli artisti ci sarà Umberto Smaila - in stile ' dinner show': musica dal vivo, capienza contenuta in base alle prescrizioni e se proprio qualcuno vorrà ballare lo potrà fare senza allontanarsi dal proprio tavolo e rispettando tutte le distanze».
Un'inversione di rotta e di proposte che si tradurrà in una minore assunzione di personale?
«Purtroppo sì. L'estate scorsa i nostri dipendenti erano stati 110. Quest'anno, venendo meno la discoteca, non potremo che assumerne circa 60. E questo è un dramma. Un serio dramma per tante famiglie». —
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