Rubano l’insegna alla pizzeria riaperta dopo il lockdown
Il titolare di “Sfizi d’autore”: ho investito denaro nel periodo peggiore possibile; spero che i ladri vengano individuati grazie alle telecamere presenti in zona
PIETRASANTA
Una storia umana e professionale che ha del surreale quella di Vincenzo Anzoino. I fatti: Vincenzo mette mano al portafogli per rilevare un locale nel centro di Pietrasanta, lo trasforma in un’elegante pizzeria, “Sfizi d’autore” ma non fa in tempo a inaugurare l’attività, siamo a marzo, che 3 giorni dopo esplode la pandemia ed è costretto a chiudere. Un disastro, ma non è finita qui, perché appena Anzoino si rimette in moto con un servizio di asporto per la clientela ecco che – ci riferiamo a ieri notte – qualche mano ignota pensa bene di sbullonare la bella insegna artigianale di “Sfizi d’autore” e rubarla.
«Adesso mi chiedo: ma cosa ci potrà mai fare un ladro con la mia insegna? Io non ho parole. Già è un momento difficile, anche a livello morale, sono sulle spese e chissà mai se e come riuscirò a rientrare, ho investito denaro nel periodo peggiore possibile e poi mi imbatto anche in qualcuno che non trova di meglio da fare che rubarmi l’insegna. Tutto questo è incredibile». Sono parole amare, quelle di Anzoino, 34 enne, con la vocazione per la pizza, che ha deciso di portare avanti una tradizione di famiglia – hanno analoga attività a Lido di Camaiore – nel cuore della Piccola Atene: il suo locale volge infatti lo sguardo migliore al Guerriero di Botero e ancora a piazza Matteotti. Per intendersi siamo a due passi da centro storico e municipio.
«L’attività precedente, Il Mandrillo, era una prosciutteria: ho dovuto quindi fare non pochi lavori per adattare questi ambienti a pizzeria. Alla fine, dopo alcuni mesi di sacrifici sono riuscito finalmente ad aprire. In concomitanza con la festa della donna: il tempo di tirare su la saracinesca, di brindare al futuro – spiega Vincenzo – ed era già tempo di chiudere. Da quel giorno sono trascorsi oltre 2 mesi: sono preoccupato perché per dare vita alla mia pizzeria mi sono esposto non poco, ho 2 bambini piccoli e una situazione economica che, alla pari di altri, è motivo di preoccupazione. Come potevo solo immaginare che saremmo andati incontro a una situazione di questo genere? Non mi arrendo, anche se ho dovuto ridimensionare, e molto, i miei progetti iniziali: pensavo a diverse assunzioni, ad un’estate importante come lancio della pizzeria e invece si navigherà a vista. Se aprirò subito alla clientela? Prima vediamo quello che ha previsto il Governo: bisognerà adattarci».
Nel frattempo Anzoino deve anche pensare a ricomprare una nuova insegna. «E che altro posso fare. Ma avrei una gran voglia che questi ladri venissero individuati: presenterò denuncia. E magari una mano arriverà anche dalle telecamere presenti in zona». —
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