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Ristoranti e locali sbarcano in strada e lanciano l’idea dei tavoli sotto le stelle
Confesercenti ha già proposto il progetto ad alcuni sindaci della Versilia. E anche Confcommercio chiede più suolo pubblico
Viareggio
L’idea l’ha lanciata ieri Giancarlo Carpita - proprietario (e inventore) degli «Amici del gusto» di via Cavallotti - dalle pagine del Tirreno: chiudere al traffico alcune strade del centro di Viareggio per permettere a ristoranti e locali di poter sistemare i tavolini lungo le strade e le piazze e rispettare così il distanziamento fra i clienti previsto dalle norme anticontagio. Ma le associazioni di categoria, a questa idea, ci stanno pensando da tempo. Come Confesercenti, che da alcune settimane ha messo nero su bianco una proposta già presentata ad alcuni sindaci e che presto sarà estesa a tutte le amministrazioni della Versilia.
«In attesa delle linee guida del governo per le riaperture dei ristoranti - spiega il responsabile di Confesercenti Versilia, Daniele Benvenuti - dobbiamo pensare ad un piano B nel caso fossero troppo penalizzanti per gli imprenditori. Ecco che lanciamo la nostra idea dei “tavoli sotto le stelle” che sottoporremo a tutte le amministrazioni comunali della Versilia. L’idea prevede di eliminare, ovviamente solo parzialmente, il traffico veicolare a motore in alcune aree della città in modo da occuparle con i tavoli. Uno strumento per rilanciare le attività di somministrazione che sicuramente avranno problemi con la gestione degli spazi interni».
Confesercenti Versilia chiede quindi alle amministrazioni comunali di individuare insieme «aree opportune dove realizzare nuovi spazi in cui le attività commerciali – spiega ancora Benvenuti – possano occupare il manto stradale con i propri tavoli al fine di poter garantire il distanziamento sociale. Possibilità sia per coloro che già hanno una concessione di suolo pubblico, ma anche per le attività che dovessero esserne sprovviste proprio per la mancanza di spazio».
Il progetto è dettagliato. «Lo spazio massimo occupabile in esterno - prosegue Benvenuti - potrà essere pari al doppio della metratura di quello interno dedicato ai clienti, con un limite comunque pari a 50 metri quadrati. Le aree individuate dalle amministrazioni comunali dovranno essere pedonali. Nel caso invece siano transitate, chiediamo una chiusura alla traffico alle 18 alle 24, magari con una sperimentazione iniziale nei fine settimana, per permettere la sistemazione dei tavoli. Tavoli che saranno rimossi completamente alle 24; per questo il servizio cesserà alle 23.30 per permettere di liberare la strada e nel caso di riaprirla al traffico. Se un’attività commerciale non dispone dello spazio antistante dove collocare i «tavoli sotto le stelle», potrà usare anche spazi vicini come slarghi o piazzette purché siano distanti non più di 100 metri dalla propria attività. Siamo convinti che possa essere un efficace rimedio alle stringenti esigenze generate dalla pandemia. Un esperimento che proponiamo da giugno ad ottobre per poi valutarne a fine stagione le ricadute economiche».
Anche Confcommercio viaggia sulla stessa lunghezza d’onda. «Abbiamo avviato un tavolo di concertazione con l’amministrazione comunale - spiegano - per la concessione di suolo pubblico supplementare gratuito per i pubblici esercizi. Può senza dubbio essere una risposta efficace ai problemi legati all’emergenza Covid». —
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