Il Tirreno

Versilia

testimonianza 

Bancari sotto pressione «Noi in prima linea con i clienti esasperati»

R.L.

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VIAREGGIO

Anche per chi lavora in banca non è un periodo facile. Trovarsi dall’altra parte della barricata rispetto a chi ha bisogno di soldi come non mai può far vivere giornate di tensione. Come denunciano due dipendenti di un istituto bancario che dichiarano di parlare a nome di altri colleghi.

In più di un’occasione - spiega - si sono trovati al centro di rimostranze da parte di clienti esasperati dal fatto di aver dovuto attendere settimane per un appuntamento in banca.

«Siamo i primi a comprendere che questa non è una situazione semplice da gestire - dicono - però d'altra parte ci sono indicazioni dall'alto alle quali dobbiamo attenerci. In banca per ora è permessa la presenza di una sola persona per volta su appuntamento, per mancanza di spazi siamo costretti a fissarli anche a distanza di un mese da quando un cliente telefona. Anche in questi casi c'è chi si lamenta per il fatto di aver dovuto telefonare più volte perché la linea è occupata. Comprendiamo i disagi, però almeno per adesso non ci sono alternative. A differenza dei supermercati, poi, noi non abbiamo vigilantes alla porta che possa in qualche modo tutelarci. Lavorare in questo modo non è affatto facile neppure per noi che siamo in prima linea. In questi giorni stiamo fissando appuntamenti per giugno, visto che per questo mese non ci sono spazi disponibili. Ci sono poi clienti che non desiderano effettuare operazioni bancarie tramite telefonino o altri mezzi tecnologici e vogliono venire qui. Non possiamo certo convincerli a non farlo, quindi ecco il motivo per cui si creano disguidi con rimostranze e proteste». —

R.L.

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