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Mazzoni passa alla Lega «Così potrò vedere realizzati i miei progetti per il centro e le frazioni»
L’ex candidato sindaco di Siamo Pietrasanta aderisce al Carroccio «Il mio faro rimane il programma con cui sono stato eletto»
L’INTERVISTA
Daniele Mazzoni, già capogruppo di Siamo Pietrasanta ed ex vice-sindaco, dal 2015 al 2017 – mandato Mallegni – fa il suo ingresso ufficiale nella Lega e la notizia non può non fare rumore. Vuoi perché il binomio Mazzoni-Lega si traduce in un rafforzamento numerico della stessa maggioranza Giovannetti – da tempo in sospirato equilibrio al momento della conta dei voti in sede consiliare –e vuoi ancora per le possibili ripercussioni presenti e futuro nel Carroccio versiliese. Mazzoni, opinione diffusa, non si muove infatti per fare la comparsa. E tutto questo ad epilogo di 2 anni, gli ultimi, che hanno visto Siamo Pietrasanta spesso e volentieri su posizioni agli antipodi di Giovannetti&co.
Mazzoni perché l’adesione alla Lega e perché in questo momento?
«Perché, attraverso un impegno concreto, ho la possibilità di vedere realizzare le mie idee così come i nostri progetti per Pietrasanta. Questa è la verità. E il momento giusto era adesso».
Non è che dietro all’adesione al Carroccio ci sia la promessa di qualche incarico?
«Assolutamente no. È bene essere chiari al riguardo. Non mi hanno promesso nulla e aggiungo stranamente visto che in politica le promesse sono gratis e di solito si sprecano».
Neppure in ambito amministrativo? In fondo, da vice-sindaco, le sue battaglie contro Cava Fornace e la denuncia di un tentativo di corruzione, le ha fatte.
«Credo che la nostra amministrazione dal 2015 al 2017 abbia ben governato, è stata una bella esperienza, ma ora i cittadini mi hanno messo in consiglio comunale. L’indicazione è stata chiara».
In consiglio dove resterà fino a scadenza mandato?
«Sì, dove resterò fino a scadenza mandato».
Lei è stato eletto in una lista, Siamo Pietrasanta, supportato, fra gli altri da Daniele Taccola e Lora Santini: lista che aveva raccolto oltre un migliaio di voti: il suo elettorato capirà questa scelta?
«Sono sempre stato chiaro con i miei elettori. Non ho mai strizzato l’occhio a sinistra, il programma con cui sono stato eletto è il mio faro, non ho chiesto niente, non ho necessità di posti retribuiti o altre contropartite, sono semplicemente innamorato della mia città».
Di Giovannetti e la sua maggioranza, al netto dell’affiancamento ai tempi del ballottaggio, non è mai stato politicamente innamorato in questi anni o non è così?
«Non ho mai criticato la persona, ma ho chiesto più volte un cambio di passo all’amministrazione, lo stesso cambio di passo che i consiglieri della Lega hanno chiesto a più riprese in consiglio comunale».
Quali progetti intende realizzare per Pietrasanta?
«Alcuni punti del mio programma, già accettato all’epoca del ballottaggio dalla maggioranza, poi rimasto nel cassetto, hanno suscitato l’interesse dei consiglieri della Lega e del coordinatore provinciale Andrea Recaldin: penso alla Via dell’arte lungo via Versilia, alla riqualificazione di Marina, al parcheggio di Strettoia, alla discarica e ai tanti progetti per il centro e per le frazioni».
Ma con gli altri esponenti della Lega pietrasantina come va? Si vociferava di tensioni.
«Assolutamente no. C’è un ottimo rapporto, ci siamo confrontati spesso sui temi amministrativi. Siamo in sintonia».
Mazzoni, lei di fatto oggi entra nella maggioranza o continuerà a votare i provvedimenti valutando di volta in volta?
«Se uno fa parte di un gruppo consiliare la voce ragionata che si leva da quel gruppo sarà unitaria». —
LUCA BASILE
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