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acquedotto colabrodo 

Centinaia di case senz’acqua tra Camaiore e Massarosa

Cesare Bonifazi
Centinaia di case senz’acqua tra Camaiore e Massarosa

Ventiquattro ore di disagi per due diversi guasti sulle colline e a Piano di Mommio I rubinetti sono rimasti a secco per tutta la giornata di mercoledì

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Cesare Bonifazi / Massarosa

Rubinetti a secco per centinaia di famiglie tra Camaiore e Massarosa. Nella giornata di mercoledì due diversi guasti hanno lasciato senz’acqua corrente la frazione di Piano di Mommio e la zona delle colline camaioresi

Il primo danno c’è stato il primo malfunzionamento: si è bloccato un riduttore di pressione sulla linea che porta l'acqua a via delle Terrazze e le zone limitrofe che si trova in parte in Comune di Camaiore ed in parte in quello di Massarosa.

Già dalla mattina alcuni cittadini hanno segnalato il guasto. Il disagio, già vissuto in maniera negativa in periodi normali, è stato esasperato dalla pandemia. Il dottor Paolo Vaglio racconta di aver telefonato al gestore: «La cosa più inquietante - dice - è che la persona addetta ai guasti non sapeva spiegare il motivo per cui non c’era acqua. Siamo rimasti a secco nella mattinata e l’acqua è tornata solamente la sera intorno alle 21».

I tecnici di Gaia infatti hanno effettuato le ricerche della causa della mancanza acqua e in serata hanno trovato e sostituito il riduttore di pressione bloccato.

Tuttavia il disagio è rimasto: per tutta la mattinata di ieri l’acqua a numerose abitazioni veniva di colore marrone: praticamente inservibile per qualsiasi uso. Soltanto nel primo pomeriggio il flusso ha cominciato a rischiararsi.

La seconda segnalazione è invece arrivata, come detto, dalle colline di Camaiore: alcuni tecnici, impegnati nella posa dei cavi della fibra ottica di internet, hanno inavvertitamente colpito uno dei tubi principali che servono la zona.

Il guasto è avvenuto nella frazione di Nocchi in serata. L’acqua è dunque mancata nelle cittadine di Marignana, Pieve e Nocchi. I tecnici hanno comunque informato immediatamente Gaia che sono intervenuti sul posto per riparare la perdita. Il disagio si è protratto fino alle 10 di mattina di ieri circa.

Da metà marzo ad oggi sono state circa 3.000 le chiamate che hanno raggiunto il numero verde "emergenza e guasti" di Gaia e oltre 2.000 gli interventi sulle reti e sugli impianti (oltre 1.600 interventi nel settore acquedotto e più di 420 nel settore fognatura e depurazione). Nonostante la crisi sanitaria in corso, i servizi essenziali gestiti da Gaia non hanno subito mai blocchi o rallentamenti.

Da metà marzo inoltre, fino all’inizio del mese di maggio, Gaia ha risposto a circa 5.400 chiamate al numero di consulenza commerciale, tutte gestite in regime di smartworking per garantire la sicurezza ai propri dipendenti. Sono invece 3.162 le pratiche gestite online, attraverso gli strumenti di assistenza da remoto attivati. —

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