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Al Laghetto dei cigni crolla la passerella e uccide i cignetti appena nati
I piccoli Tina e Burla avevano visto la luce appena tre giorni fa. La madre ha tentato di salvarli ma l’asse malmessa li ha schiacciati
VIAREGGIO. Hanno fatto appena in tempo a vedere la luce e godersi le coccole dei genitori ai quali - nell’arco di appena due giorni dalla nascita - sono stati strappati da un incidente al laghetto dei cigni. I due piccoli - ai quali era stato dato il nome di Tina e Burla (come Burlamacco) - sono rimasti bloccati il 6 maggio, intorno alle 20, sotto la passerella del laghetto. E quando la madre ha cercato di liberarli salendo sulla passerella, questa è crollata in parte e i due cigni sono rimasti bloccati sotto e sono affogati.
Nadia Cupisti, che si occupa della cura del laghetto, li ha liberati, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. È intervenuto anche il personale della Vega Soccorso per la rimozione dei due piccoli. Dopo una nottata di agonia per i due piccoli non c'è stato nulla da fare. I due nati erano figli di "Pulce e Scarburato" (in ricordo di Maria Luisa Carmazzi e Andrea Falorni, due delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009) e fratellini di Tanacca, che oggi festeggia il primo compleanno. Adesso, a breve, è attesa la nascita di Ondina.
«Se la passerella fosse stata più stabile, i due cigni avrebbero potuto evitare di restare bloccati e morire annegati», racconta Cupisti, che continua: «Non voglio fare polemica, però avevo fatto presente che la passerella non era molto stabile. Con una manutenzione certamente più frequente al laghetto certe cose non si verificherebbero. La notizia bella, comunque, è che oggi festeggeremo al laghetto il primo anno di Tanacca, il giovane cigno che porta il soprannome di mio papà Alfredo, giocatore e allenatore di hockey su pista, In un momento triste per la morte dei piccoli cigni, che già molti bambini erano venuti a trovare, c'è questo compleanno che festeggio volentieri».
La morte dei due cignetti ha riportato indietro nel tempo, a quel febbraio 2015 quando un cigno adulto morì nello stesso laghetto. Che oggi è affidato - per decisione dell’amministrazione comunale di Viareggio - alla società interamente pubblica ICare, presieduta da Moreno Pagnini. Società che ha firmato con il Comune una apposita convenzione finalizzata a «svolgere le attività necessarie alla giusta conduzione del laghetto», sia per quanto riguarda la struttura che per quanto attiene agli animali presenti.
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