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Tavolini arcobaleno in tutto il centro città
Serviranno a mangiare all’aperto, in piazza e nelle strade, il cibo preparato da ristoranti e pubblici esercizi
PIETRASANTA
Tavoli color arcobaleno posizionati in piazze, strade e giardini pubblici, il centro storico trasformato in un ristorante diffuso a cielo aperto e il “take away” - ovvero il portarsi via il cibo appena preparato - come mantra di riferimento dell'estate che verrà. Nella stagione dove ristoratori ed esercenti vari dovranno convivere, alla pari della clientela, con le distanze e le pesanti restrizioni imposte dal Covid-19, si pensa a uno scenario che potrebbe rivoluzionare il volto tradizionale della “Cenatown”.
Scenario, ad onor del vero, in divenire visto che stiamo parlando di una proposta, rilanciata da Fratelli d'Italia durante la recente seduta della Commissione Covid-19 che ha visto coinvolte tutte le forze politiche - Pd, Pietrasanta Prima di Tutto, Insieme per Pietrasanta, Movimento 5 Stelle, Siamo Pietrasanta, Forza Italia, Fdi e Lega - presenti in consiglio comunale.
«Nei prossimi mesi va agevolata la vita all'aperto al fine di superare - ha detto durante la seduta Giulio Battaglini, capogruppo di Fdi - i vari limiti imposti dalle norme sanitarie. Una soluzione potrebbe essere appunto quella di sospendere, d'intesa con le categorie, le concessioni di suolo pubblico e trasformare gli interi centri commerciali naturali in spazi attrezzati con arredi pubblici per potere mangiare. Pensiamo, quindi, a tavoli, all'aperto, occupati da due persone alla volta che si recano nel bar o nel ristorante più vicino, prendono un vassoio con il “take away”, con in aggiunta un disinfettante spray con cui igienizzare il “tavolino pubblico”. In questo modo tutti sono responsabili delle proprie azioni e se lo spazio è pubblico non c'è imposta da pagare. La gente si siederà ai tavoli sotto la propria responsabilità e li apparecchierà e se li disinfetterà. Ovviamente i tavoli dovranno essere tutti uguali, per questo ce li eravamo immaginati dei diversi colori dell'arcobaleno. Del loro acquisto a nostro avviso dovrebbe farsi carico il Comune mentre alla disponibilità di disinfettante e di materiale per apparecchiare dovrebbero pensare gli esercenti».
Tornando alla commissione, molte le proposte formulate, durante la videoconferenza di due giorni fa. «Il nostro obiettivo è varare un pacchetto di misure, nell'interesse di imprese e famiglie, da adottare come atto di indirizzo di giunta» è il pensiero del presidente della commissione Matteo Marcucci - Pietrasanta prima di tutto -, mentre Daniele Mazzoni, Siamo Pietrasanta, ribadisce che «da 45 giorni l'emergenza sanitaria ha cambiato il volto della politica locale, no a divisioni è il momento di andare avanti insieme senza colori politici per Pietrasanta e i pietrasantini».
Tesi condivisa da Antonio Tognini, Lega («un lavoro, il nostro, che dovrà essere senza casacche e colori politici») e Irene Nardini, Forza Italia («lo spirito della commissione è quello giusto, ma molto dipenderà dal Governo») mentre Ettore Neri e Nicola Conti, Pd, sottolineano che «non c'è tempo da perdere, dobbiamo fare presto e bene: intanto, aggiungono, il Comune restituisca tutti i ratei dei tributi comunali del periodo di crisi e vengano individuate le risorse nei bilanci, comunali e partecipate, per destinarle tutte alla soluzione della crisi durante il periodo dell'emergenza». —
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