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Il no di Pd e 5Stelle: «Operazione in cui guadagna solo il privato»
viareggio
Confronto serrato nel consiglio comunale di ieri tra il capogruppo del Partito democratico, Luca Poletti, ed il sindaco Giorgio Del Ghingaro in merito al progetto di riqualificazione del Piazzone presentato dalla società “Genimm Srl” e votato in consiglio per poi avviare la gara. Poletti ha posto, all’inizio del dibattito, la pregiudiziale per il non voto sulla delibera, mancando il parere dei sindaci revisori del Comune. Il sindaco non ravvisando la necessità del voto sulla pregiudiziale ha insistito affinché il dibattito iniziasse. Alla fine il segretario generale del Comune ha ammesso che il voto era necessario. A pregiudiziale respinta, il Pd ha spiegato le ragioni del voto contrario su mandato dell’assemblea comunale: «Pensare di consegnare un luogo del cuore ad un imprenditore, con un provvedimento di fine legislatura che presenta numerose carenze tecniche e legali, appare oggi come voler levarsi di dosso un “pensiero” o magari staccare il ticket per la campagna elettorale. Il mercato restaurato coi soldi pubblici non è un’utopia, basta rimboccarsi le maniche: far risorgere il nostro luogo del cuore per regalarlo ai viareggini del futuro». Il Pd pone una serie di domande sull’operazione e sugli effetti della stessa: «È possibile che si sia optato per mantenere pubblico il porto e non si intenda lottare per ridare a Viareggio il suo luogo del cuore? Cosa ci guadagna la città? A leggere le parole del ragioniere capo del Comune si tratta di un’opera anti economica per i contribuenti che perdono un bene per 40 anni e non introitano niente (se non l’Imu) che compensi l’immane perdita».
Diversa la posizione della Lega che in materia di intervento del privato spiega di non avere «alcun pregiudizio ideologico, tantomeno in un momento come quello odierno dove l'investimento del privato è tutto fuori che scontato o facile a rinvenirsi». Il capogruppo Massimiliano Baldini, con i consiglieri Maria Pacchini ed Alessandro Santini, ha chiesto «che le delibere fossero rinviate al momento in cui gli atti del Collegio contabile fossero acquisiti. Preso atto della solita e consueta indisponibilità sorda e cieca dell'amministrazione, siamo stati costretti a non partecipare al voto».
Per i Cinque stelle, la capogruppo Annamaria Pacilio sottolinea: «Il privato avrà un ritorno economico esclusivo, oltre ad avere mano libera esclusiva per l’organizzazione di eventi, mostre, mercatini, per la gestione, il coordinamento e l'indirizzo del mercato dove farà il buono e il cattivo tempo incassando gli affitti che potrà modificare senza essere soggetto all'autorizzazione dell'amministrazione». —
D.F.
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