Il Tirreno

Versilia

l'emergenza coronavirus

Una messa per tutte le vittime Covid che non hanno avuto il funerale

Luca Basile
Piazza del Duomo a Pietrasanta
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Piazza del Duomo a Pietrasanta

La proposta del Comune di Pietrasanta «per salutare assieme ai loro cari i versiliesi uccisi del virus»

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pietrasanta

Una messa da celebrare in uno spazio aperto – e il primo pensiero va alla piazza Duomo di Pietrasanta – nel nome di tutte quelle persone morte negli ultimi due mesi, ma che, per motivi dettati dall’emergenza sanitaria, non hanno avuto un funerale, un ultimo abbraccio, una parola di ricordo. Un lungo addio consumato nei giorni del Covid 19 con esequie silenti, parole trattenute nel dolore, scenari angoscianti. Un saluto, religioso in questo caso, che evoca dignità e rispetto per chi non c’è più e per i loro cari quello pensato dall’assessore Francesca Bresciani.

«L’idea è quella di condividere, appunto in uno spazio aperto, una messa insieme ai familiari delle persone decedute non solo a Pietrasanta, ma in tutta la Versilia in queste ultime settimane: persone alle quali è stato negato il funerale. Vorremmo dedicare loro un momento di preghiera. Così come auspicato dai familiari. Penso alle vittime del coronavirus, certo, ma anche a chi è morto, sempre in queste settimane, per altre cause, ma che è stato accomunato, in una sorta di procedura forzatamente scarna, doverosamente sbrigativa, ma motivo di ulteriore e infinita prostrazione per le famiglie».

Procedura, imposta per decreto, dettata dai timori del contagio che ha come cancellato, nell’estremo momento del dolore, ogni barlume di umanità «Un’idea, quella su cui stiamo facendo le dovute valutazioni, che proporremo a monsignor Stefano D’Atri, proposto del Duomo: ovviamente il tutto potrà e dovrà essere celebrato in un contesto di massima sicurezza, con il rispetto delle distanze fra le persone, seguendo ogni prescrizione sanitaria. Quando sarà possibile celebrarla? Questo non lo so – spiega Bresciani – ma la speranza è che sia fattibile in tempi relativamente brevi. E quel giorno sarebbe giusto e bello, a mio avviso, dedicare un pensiero e una preghiera anche a tutti coloro che combattono, il Covid-19: penso ai medici, certo, ma anche al personale sanitario, a chi a vario titolo è impegnato in ospedale, a chi va sulle ambulanze, ai tanti volontari che, ad esempio a Pietrasanta, hanno garantito servizi e supporto alla comunità».

Nel frattempo sempre il comune di Pietrasanta proporrà in Parlamento, attraverso il senatore Massimo Mallegni, l’istituzione di una giornata nazionale per le vittime del coronavirus e medici, infermieri, volontari e tutti coloro impegnati in prima linea per salvare vite. Proposta discussa dalla giunta municipale di Pietrasanta con lo stesso assessore Bresciani «che l’ha subito condivisa con il senatore Mallegni», si legge in una nota comunale. «Porterò la proposta di Bresciani in Parlamento perché credo che sia necessario ed importante ricordare chi ha combattuto questo virus, chi non ce l’ha fatta e chi invece ha lavorato giorno e notte per salvare vite o dare supporto e sostegno – spiega sempre Mallegni – alle famiglie in difficoltà. Dovrà essere una giornata di preghiera e fede, una giornata di ricordo, ma anche di grande consapevolezza». —
 

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