Il Tirreno

Versilia

in porto 

Peschereccio affonda mentre è ormeggiato alla banchina Natino

Peschereccio affonda mentre è ormeggiato alla banchina Natino

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio

Poco prima delle 8 di ieri mattina il peschereccio “Furiosa” della marineria viareggina, adibito alla pesca costiera locale, è affondato mentre era all’ormeggio alla banchina “Natino”, in darsena “Viareggio”. A dare l’allarme è stato un altro pescatore - così la ricostruzione della Capitaneria - «che ha visto la piccola unità, di 8 metri circa, sbandata su un fianco. Nonostante l’immediato l’intervento del personale della Guardia costiera e dei vigili del fuoco, il peschereccio in pochi istanti si è inabissato su un fondale di circa 4 metri».

La Capitaneria di Viareggio ha attivato immediatamente le procedure previste dal Piano locale antinquinamento «per evitare il rischio di sversamento di idrocarburi». La motovedetta CP 813 «è riuscita a recuperare una tanica contenente circa 20 litri di gasolio, emersa subito dopo l’affondamento insieme ad altro materiale ed attrezzature da pesca. Con l’ausilio della ditta di sommozzatori “Lenci Sub”, poi, sono state posizionate delle panne galleggianti negli specchi acquei per evitare che i residui oleosi fuoriusciti dalla sentina del peschereccio potessero ulteriormente spandersi all’interno della darsena. La ditta Hobby Mare, munita di materiale antinquinamento, ha collocato anche materiale oleoassorbente, utile per la successiva rimozione meccanica dei residui presenti. Contestualmente, è stato avviato, su disposizione dell’armatore, il piano di recupero dell’unità per evitare il deterioramento dei sistemi meccanici di trasmissione e delle apparecchiature elettriche».di Porto ha interdetto – preventivamente - il transito di tutte le unità dalla darsena Viareggio. Il piccolo peschereccio è stato riportato in galleggiamento con l’ausilio di una autogru della ditta “La Magica” e dei subacquei della “Lenci Sub”,« mediante l’utilizzo di una motopompa barellabile». Dopo alcune verifiche sulla stabilità dello scafo, la Capitaneria «ha autorizzato il trasferimento dell’unità da pesca a rimorchio presso la banchina Lenci per il successivo alaggio e messa in sicurezza del relitto nel piazzale retrostante. Sono in corso le verifiche per appurare le cause dell’affondamento. Le operazioni sono terminate alle 12. La bonifica dei residui presenti negli specchi acquei interessati è stata effettuata dal battello disinquinante Staf 1, autorizzato dall’Autorità portuale regionale». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera