Il Tirreno

Versilia

Paris, 45 anni di attività e l’affanno delle ripresa

Donatella Francesconi
Paris, 45 anni di attività e l’affanno delle ripresa

Il titolare del magazzino di biancheria, tendaggi, stoffe: «I fornitori bussano perché devono rientrare nelle spese del materiale già pagato all’estero»

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Quarantacinque anni di attività, un punto di riferimento per tutta la Versilia che arreda, accoglie turisti, compra e vende case alle quali dare vita: il magazzino Paris conta 45 anni di attività e, come tutti i negozi, oggi si ritrova a fare i conti con la pandemia da Covid-19. «In 45 anni il nostro commercio non ha mai avuto problemi, racconta al Tirreno Roberto Paris, una vera forza d’uomo in una vita che non gli ha risparmiato la perdita di un figlio amatissimo, appena 18 enne. Oggi, però, la prolungata chiusura ha come conseguenza la preoccupazione per gli stipendi dei dipendenti e per il pagamento dei fornitori: «I nostri fornitori lavorano con il Pakistan, l’India, la Cina. Un poco hanno atteso, ma adesso anche per loro c’è la necessità di rientrare di quanto già pagato per il materiale che ci forniscono».

Da una parte l’esigenza di liquidità, come a tutte le imprese commerciali e non rimaste chiuse, e dall’altra lo sguardo preoccupato per le misure che dovranno essere adottate in vista della possibile riapertura: «Devo far sanificare l’intero magazzino, prima di riaprire i battenti. Abbiamo scelto la tecnica con l’ozono, la più adatta a chi tratta tessuti, e sarà una spesa».

La previsione è che questo tipo di negozi debba sanificare tutto due volte al giorno, continua Paris: «E dovremo anche misurare la febbre alla clientela in ingresso», oltre a mettere a disposizione come tutti il disinfettante per le mani, destinato alla clientela.

«Non sarà facile», è la riflessione di Paris, chiuso in casa come tutti ma con il pensiero a come riorganizzare l’attività ed al futuro che sarà: «Un negozio come il mio che fa almeno 150 persone al giorno...Ci saranno attese lunghe. Quando si ha necessità del reparto tessuti al metraggio che è la nostra forza la scelta richiede tempo, si rischia che un cliente stia all’interno del negozio anche un’ora».

A preoccupare Paris è anche il quadro generale dell’economia i tempi del virus: «Non credo che le persone abbiamo grande disponibilità economica, alla ripresa. Ed inoltre per noi sarebbe già stagione, tra seconde case, strutture ricettive, hotel». A primavera si prepara l’accoglienza turistica, si rinnova, si dotano case ed hotel di ciò che manca tra lenzuola, asciugamani, tendaggi, tovaglie. Una attività che al momento è ferma, con molte incognite sulla ripresa. «È la terza stagionalità che perdiamo», ricorda Roberto Paris, «tra troppo freddo, con tanta pioggia, o troppo caldo quando ci sarebbe da pensare all’inverno come è accaduto a fine 2019».

Anche nell’emergenza sanitaria, la famiglia Paris non ha dimenticato, però, la solidarietà che la contraddistingue: «Si ringrazia il magazzino Paris per la donazione di elastico», sono le parole della Croce Verde di Pietrasanta: «Ora finalmente possiamo ricominciare a cucire le mascherine. Grazie, grazie, grazie....di cuore».

E quando il magazzino riaprirà, qui si troveranno le mascherine per i più piccoli (al momento dai 6 anni in su), in fantasia di cotone stampato. Anche questo un modo per venire incontro alla clientela in vista da una riapertura fissata -per il momento - dal 18 maggio in poi. —



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