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Polemiche e minacce di ricorrere al tribunale per il video del sindaco
Marcucci (Pietrasanta prima di tutto) accusa: «Odiatori» Neri (Pd): «È stato un danno evidente per la città»
PIETRASANTA
Trentamila click dopo i due video del sindaco Alberto Giovannetti, postati sulla pagina istituzionale facebook del Comune fra sabato e domenica scorsi, continuano ad invelenire la politica e la comunità cittadina. «Odiatori» accusa Matteo Marcucci, capogruppo di Pietrasanta prima di tutto, rivolgendosi a chi ha commentato negativamente la oramai celeberrima performance, dialettica, del primo cittadino («un danno evidente per la città quel video di sabato sera» replica Ettore Neri, capogruppo del Pd).
«Chi conosce Alberto non ha dubbi sulla versione - “ero stanco, ma sobrio” le sue parole - che ha fornito. E sono tanti i cittadini che gli hanno manifestato pubblicamente solidarietà. Dietro tutto questo c’è ancora una volta la politica e quella più brutta degli odiatori. Basta aprire i profili degli utenti che hanno commentato, anche per ore, senza sosta - rilancia Marcucci - con decine e decine di post, a capire che si tratta sempre della solita gente. Quella subita dal sindaco è un’aggressione inaccettabile che punta solo a scalfire la figura personale di un sindaco in crescita di consensi e di simpatie anche da parte di qui non lo ha sostenuto per le sue qualità genuine, per la concretezza, per l'umiltà e per essere sempre in prima linea nell’ emergenza».
E a proposito di commenti in scia al video: dal palazzo filtra l'intenzione di agire dal punto di vista legale - e non sarebbe tutta questa grande novità la minaccia del ricorso alle carte bollate -, contro i firmatari di post, ritenuti, lesivi. Vedremo.
A Marcucci replica Neri. «Quel video, purtroppo, parla da solo. Se il sindaco dice che era solo stanco, io gli credo, ma il punto è un altro: perché condividerlo sulla pagina istituzionale del Comune con quello che ne è conseguito? E qui scatta un'altra riflessione: Giovannetti ha uno staff che lavora per lui, in Comune, che alla comunità costa tanti soldi. Chi ha reso possibile la condivisione di quel video ha una grave responsabilità anche, come ho detto, nei confronti della città. In poche parole, nella vita, queste persone, dovrebbero fare altro. Umanamente sono vicino a Giovannetti, visto che i problemi, alla luce di quel video, li ha fra chi dovrebbe supportarlo». —
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