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Versilia

Mascherine a prezzo calmierato? E Ipersoap blocca la vendita

Gabriele Buffoni
Mascherine a prezzo calmierato? E Ipersoap blocca la vendita

Il patron della catena: «Importandole dalla Cina i costi sono altissimi non riusciamo a farle pagare meno di 1 euro e venti centesimi»

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SERAVEZZA. Sospensione della vendita di mascherine chirurgiche in ogni negozio Ipersoap d’Italia. Da via delle Ciocche a Querceta, sede dell’azienda General che detiene il marchio Ipersoap, la decisione è stata perentoria: in attesa di chiarimenti sui provvedimenti presi dal governo con l’ultimo decreto legge le mascherine chirurgiche acquistate dalla Cina dal patron Paolo Tognetti non saranno merce acquistabile.

«Non possiamo permettercelo, almeno finché non verranno fatti gli opportuni chiarimenti sul calmiere deciso dal governo Conte – chiarisce mister Ipersoap, che poi spiega nel dettaglio – abbiamo al momento 200mila mascherine chirurgiche arrivate dalla Cina e consegnate a Malpensa via aereo: questa modalità di trasporto ha prezzi altissimi, 8mila euro circa per 100mila pezzi. Distribuendole a tutti i punti vendita Ipersoap d’Italia non ho potuto finora venderle a meno di 1 euro e 20 centesimi, ovvero 98 centesimi più Iva. Non si tratta affatto di speculazione – ribadisce – a questo prezzo, l’utile per ogni mascherina venduta è poco più di 10 centesimi, su cui poi vanno pagate le tasse allo Stato».

Stando però alle ultime dichiarazioni del presidente del consiglio Giuseppe Conte e del commissario straordinario per l’emergenza covid Domenico Arcuri, il prezzo delle mascherine chirurgiche non potrà superare i 50 centesimi (al netto dell’Iva: ovvero 61 centesimi).

«Un prezzo insostenibile – dichiara Tognetti – neppure con il prossimo lotto di mascherine (1 milione e mezzo di pezzi, ndr) che a breve arriverà via nave e che avevamo intenzione di vendere a prezzo ridotto visti i minori costi di trasporto. Un’azienda come General, con 850 dipendenti, non può permettersi di mettere un prodotto in vendita e finire in rimessa: può farlo lo Stato, aumentando il debito pubblico, ma con un’operazione del genere un privato rischia di fallire». Per il momento quindi Ipersoap ha sospeso (da ieri) la vendita delle mascherine chirurgiche: potranno essere acquistate soltanto le mascherine in stoffa fabbricate in Italia. —
 

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