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Sarai sempre il mio grande suocero
Federico Pedonese ricorda Alfredo Marchetti, ex dirigente della Cna, stroncato dal coronavirus
Dopo quasi un mese di lotta contro questo schifoso virus che ha sconvolto le nostre vite, te ne sei andato. Sono state settimane lunghe, infinite, trascorse ad attendere una telefonata prima dall'ospedale Versilia e poi da Cisanello.
Perché tu Fredy hai lottato come un leone, fino all'ultimo. Ho avuto la fortuna di apprezzarti e di amarti in questi cinque anni in tutti i nostri pregi e difetti: tu che eri tremendamente e perennemente in ritardo in tutto e per tutto, ed io che sono malato di perfetta puntualità.
Quante ore passate a chiacchierare di politica, di futuro, di lavoro e di tutte le cose che ogni domenica a pranzo o durante le feste o i compleanni saltavano fuori nelle conversazioni. Il giorno in cui ci siamo sposati in spiaggia con Agnese, da tanto che eri orgoglioso e felice, sembravi te lo sposo e il vero protagonista.
E poi le nostre vacanze all'Elba. È ingiusto, terribile, innaturale che questa tragedia si sia abbattuta così su di noi nel momento più bello della nostra vita.
Grazie di tutto nonno Fredy, sarai sempre il mio grande suocero e una persona fantastica.
Il tuo genero
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