Il presidio
Del Ghingaro modifica la cerimonia e diserta il monumento alla Resistenza
VIAREGGIO
Parla apertamente di «arroganza del Comune di Viareggio» il segretario provinciale dell’Associazione nazionale partigiani, avvocato Filippo Antonini, con riferimento all’episodio che ha visto - nella giornata del 25 aprile - lo stesso Comune «non recarsi, in barba agli accordi presi, al monumento della Resistenza». Come espressamente previsto dalla locandina della celebrazione che prevedeva solo sindaco e presidente Anpi Viareggio a «rendere omaggio al monumento della Resistenza e alla Pace». Monumento che si trova a Largo Risorgimento, esattamente dove Luca Coccoli, presidente Anpi Viareggio, è andato ad attendere il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Per sentirsi avvisare della polizia che il primo cittadino si trovava, invece, al monumento di piazza Garibaldi, dedicato ai caduti della Prima Guerra mondiale. Quando, lo stesso 25 aprile, sulle pagine Facebook cittadine più di uno ha fatto notare la discrepanza, il primo cittadino ha così risposto: «Quest’anno, dovendo per forze di cose ridurre al minimo gli spostamenti e senza la possibilità di una cerimonia pubblica, abbiamo scelto un solo luogo per la corona:la più centrale piazza Garibaldi».
Sul sito dell’Anpi Viareggio, nel pomeriggio di sabato, è poi apparsa una presa di posizione ufficiale: «Avevano concordato di portare alle 11 un omaggio floreale al Monumento di Largo Risorgimento, riscontrando la piena collaborazione del sindaco. Che, purtroppo, si è invece recato presso il Monumento dei caduti di piazza Garibaldi». Dove Coccoli lo ha raggiunto.
Poteva chiudersi qui la giornata del grande equivoco. Ma l’assessore alla cultura Sandra Mei ha voluto dire la sua: «Credo che questa sezione Anpi sia l’unica in Italia a fare polemica stupida il 25 aprile». A seguire le parole di Fabrizio Miracolo, presidente Sea Ambiente: «Poveracci, vittime della solita politica sudicia, a Viareggio trasversale. Un centinaio di nullafacenti che non hanno mai lavorato ed hanno vissuto sempre sistemati dal partito e dell’associazionismo».
Molte le risposte al clima che si è creato. «Ci auguriamo che certi personaggi lascino per sempre la politica perché hanno svolto e svolgono una cattiva funzione per la comunità», è la risposta di Repubblica Viareggina a Miracolo. A Del Ghingaro si rivolge Sinistra Italiana Versilia: «Un comportamento istituzionalmente scorretto, maleducato ed irriguardoso verso la lotta partigiana». Ed Antonella Serafini del sindaco scrive: «Lei ci è estraneo e ce lo ha di nuovo ricordato». —
Donatella Francesconi
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