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La mano gigantesca di Fabrizio Galli per piazza Mazzini
viareggio
Una gigantesca mano, da collocare al centro della fontana di piazza Mazzini, sorretta da alcune figure e che racchiude nel suo palmo un neonato. È l'idea che il carrista Fabrizio Galli, un po' per gioco un po' seriamente, ha tirato fuori dal cassetto. Anzi, ha ritirato, nel senso di tirare nuovamente fuori. Perché "Genera" - questo il nome dato alla sua scultura - è un progetto nato parecchi anni fa, successivamente accantonato e, adesso, riproposto. Tutto risale al 2008, quando a Galli fu commissionata un'opera da collocare in via permanente alla Cittadella. «Erano gli anni dei lavori sostitutivi e negli ultimi tempi della presidenza di Elio Tofanelli realizzai le quattordici statue di “Quando il corpo domina la mente”, poste nell'emiciclo esterno della Cittadella», ricorda Galli. Che continua: «Inizialmente avevo pensato ad una serie di sculture che raccontassero il Carnevale dalla nascita alla morte, partendo appunto dalla mano. L'architetto Francesco Tomassi, che aveva progettato la Cittadella, disse però che avrebbe preferito qualcosa di più omogeneo e unitario: così ripiegai sulle statue».
Ma la gigantesca mano con quel bimbo che, agli appassionati di Carnevale, ricorda moltissimo quello del carro “Messaggio universale”, realizzato proprio da Galli nel 1992, piaceva comunque a Tomassi. Tant'è che venne fuori l'idea di dare comunque forma a “Genera"”e di sistemarla all'ingresso principale della Cittadella, dove oggi fa bella mostra di sé il cavallo e il cavaliere modellati un anno fa da Carlo Lombardi. «Poi cambiò la presidenza, i carristi vollero ripristinare il meccanismo degli avanzamenti e delle retrocessioni e la proposta finì nel dimenticatoio - prosegue Galli - anche se nel corso degli anni ho provato a riproporla alle amministrazioni comunali che si sono succedute e ho perfino un modellino in bronzo».
Nel frattempo, con l'aiuto di un architetto e di Photoshop, il costruttore prova a immaginarsi la statua all'interno della fontana di piazza Mazzini. A due passi dal Belvedere delle Maschere dove il Carnevale si mostra in tutto il suo splendore. «In questi giorni mi sono divertito a realizzare un video di come verrebbe: penso che in questo momento potrebbe fungere da stimolo per pensare a qualche iniziativa artistica per Viareggio, al di là del Carnevale. E non sarebbe una semplice statua in argilla e vetroresina, ma una vera e propria fontana sonora, con tanto di effetti di luce». —
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