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Il Covid uccide due anziani Erano ospiti in case di riposo
Ivano Frateschi, 89 anni, viareggino, alloggiava al San Camillo di Forte Giacomo Bianco, originario di Napoli, si trovava alle Barbantini di Bicchio
VIAREGGIO
È ancora Viareggio a contare le vittime della pandemia del Covid-19, persone per lo più con patologie importanti sulle quali ha facile strada il virus. A perdere la vita sono stati Ivano Frateschi, 89 anni, e Giacomo Bianco, stessa età. Una storia simile, quella delle ultime settimane di vita dei due uomini.
Frateschi era nato a Lucca - dove vive il figlio, odontotecnico - e residente a Viareggio, in via Adua, non lontano dalla caserma dei vigili del fuoco in zona Terminetto. L’11 aprile scorso, un mese esatto dopo il decreto “Io resto a casa” era stato trasferito dal San Camillo direttamente al reparto “Covid bolla” di Pontedera. Condizioni di salute gravi, dunque, contro le quali niente hanno potuto le cure mediche ricevute.
Bianco, invece, era nato a Napoli ed era residente a Viareggio in via Tirana. Anche lui era già ricoverato, già prima di ammalarsi, in una casa di riposo a Viareggio, quella “Barbantini” a Bicchio. Il 20 aprile ha avuto necessità di essere trasportato all’ospedale Versilia, dove è arrivato in ambulanza. Anche per lui niente hanno potuto le cure: nel giro di due giorni è sopraggiunto il decesso.
Sale dunque a 53 il numero delle persone decedute in Versilia dopo aver contratto l’infezione da Covid-19.
Sembra invece migliorare il dato sull’andamento dei tamponi, sia in Versilia che a Viareggio. I nuovi contagiati, in tutto, sono solo 4, di cui 3 curati a domicilio e solo 1 in ospedale. Così distribuiti: 1 a Viareggio, dove il totale diventa di 168 tamponi positivi; 2 a Seravezza, che raggiunge quota 93 positivi; 1 a Pietrasanta, dove il totale va a pari con Seravezza, con 93 contagiati. Rimangono invariati i dati per gli altri comuni della Versilia: 64 a Camaiore, 38 a Massarosa, 35 a Forte dei Marmi, 19 a Stazzema. Sette le residenze da verificare, per un totale di 516 contagiati, di cui 414 curati a domicilio e 102 in ospedale.
Le quarantene in Versilia erano, a ieri, 689.
Sul fronte delle buone notizie c’è invece il dato relativo ai guariti: 20 in tutta la Versilia dal momento dello scoppio della pandemia.
Per quanto riguarda Rsa e case di cura l’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest conferma che «un’equipe multidisciplinare formata da medici ed infermieri sta inoltre terminando di visitare tutti gli ospiti. Lo farà entro la fine di questa settimana, inquadrandoli dal punto di vista del target assistenziale corretto: ospedale, cure intermedie o permanenza in Rsa. Sono state infine effettuate attività formative per il personale e distribuiti dispositivi di protezione individuale sia agli ospiti che agli operatori». Inoltre - come accaduto a Seravezza e Pietrasanta, nelle due Rsa versiliesi - «in alcuni casi l’Azienda è subentrata nella gestione, apportando un significato numero di infermieri ed Oss ed aumentando il livello di standard assistenziale. Il principio - precisa la Asl - è sempre stato quello della separazione tra pazienti Covid e No Covid». —
Donatella francesconi
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