Il presidio
I kit sierologici sono pronti ma i test partiranno lunedì
VIAREGGIO. Ancora nessun “via” a Viareggio per i test sierologici disposti dalla Regione Toscana dalle ultime disposizioni. Nella giornata di lunedì il presidente Rossi aveva annunciato i laboratori abilitati a fare le analisi e quali categorie di lavoratori hanno diritto a sottoporsi al sierologico. Tuttavia nei giorni scorsi ci sono stati diversi inconvenienti: i laboratori versiliesi non avevano ricevuto infatti né i contratti né i kit per la campagna. I due centri sono il Cam di Viareggio e lo studio Pieroni di Lido di Camaiore. La Regione ha dunque rimediato inviando tutto il necessario ma perché si possa iniziare, almeno a Viareggio, dovranno passare ancora alcuni giorni.
«Al momento dobbiamo organizzare la parte burocratica e mettere a punto la parte organizzativa - spiega il responsabile del Cam il dottor Cesare Raffaelli - verosimilmente solo lunedì saremo pienamente operativi. in più ancora non abbiamo ricevuto il contratto quindi mi pare avventato cominciare, anche perché insieme al contratto verranno esposte le modalità operative volute dalla Regione». Nella lista d’attesa del Cam al momento ci sono gli operatori della Croce Verde, i dipendenti di Sea e i vigili della Municipale di Viareggio.
«Quando tutto sarà in ordine - continua Raffaelli - saremo in grado di fare i primi test. Chiaramente le persone indicate dalle disposizioni regionali dovranno presentarsi a noi e prenotare l’analisi».
Il lato positivo è che il numero dei test sarà superiore rispetto a quanto annunciato. Solo il Cam infatti avrà a disposizione oltre 1500 test da compiere entro la fine del mese di maggio.
L’altro centro versiliese, il Pieroni di Lido di Camaiore, invece già da questi giorni ha annunciato che partirà con la campagna di screening. Dai bancari ai lavoratori pubblici infatti sono migliaia i versiliesi che avranno diritto di fare l’esame rapido nei centri convenzionati: Il kit rintraccia gli anticorpi, i positivi verranno messi in isolamento a casa in attesa del tampone. I risultati verranno infatti inseriti nella app e poi l’Asl chiamerà i sospetti per il tampone. —
Cesare Bonifazi
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