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Versilia

la proposta 

I commercianti: riapriamo il centro storico alle auto

Luca Basile
I commercianti: riapriamo il centro storico alle auto

Stefano Sermattei: teniamo conto delle future modalità di accesso alle attività «Così potremmo agevolare le consegne alla clientela e le soste veloci»

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pietrasanta

«Riapriamo il centro storico alle auto. La ripartenza sarà durissima e servono misure importanti». Una proposta, quella di Stefano Sermattei, presidente de Le Botteghe di Pietrasanta, destinata a fare discutere e ad innescare dibattiti nei giorni, complicati e incerti, dell’emergenza sanitaria.

«Pietrasanta, quando ricomincerà a pieno regime sarà diversa, come mille altre realtà cittadine. Per non fare morire le attività e dare un aiuto concreto ritengo che una ridiscussione della zona a traffico limitato, con modalità e fasce orarie ovviamente da definire, sarebbe soluzione opportuna: si andrà, infatti, verso un servizio di “delivery”, ma anche di ritiro merce da ristoranti e negozi e di soste veloci nei bar così come all’interno dei locali e avere il mezzo vicino sarà prioritario. Consentire il transito dei mezzi nelle vie centrali a scapito della passeggiata di una volta sarà, per un periodo, soluzione da prendere in considerazione. A tutela dei cittadini e di chi lavora» precisa Sermattei, che in passato aveva alzato più volte i toni della dialettica nei confronti dell’amministrazione Giovannetti, ma che oggi parla di «condivisione e dialogo Non è il tempo delle polemiche, ma delle proposte su cui confrontarci. Il 4 maggio dovremmo riaprire le nostre attività e ancora oggi siamo in attesa di indicazioni sulle prescrizioni di legge da rispettare, ma soprattutto non sappiamo quale sarà la risposta del potenziale cliente. Durante una recente videoconferenza con il sindaco Alberto Giovannetti e l’assessore Massimo Mallegni abbiamo avanzato alcune richieste: niente pagamento di tassa rifiuti e suolo pubblico nel periodo in cui siamo stati chiusi e rimodulazione della tariffa per quando riapriremo, riduzione dell’imposta di soggiorno per incentivare il turista a scegliere Pietrasanta, diminuzione, del 50%, del costo dei parcheggi a pagamento per i prossimi 12 mesi. La risposta del Comune? Stanno facendo le giuste valutazioni. Vediamo. Però vorrei essere chiaro: il Comune deve venire incontro a chi ha un’attività con atti concreti come già stanno facendo altrove, vedi Lucca». Dove hanno azzerato l’imposta di soggiorno, regolamentato parcheggi e bus turistici mettendoli gratis e creato fondi a sostegno per gli affitti per immobili commerciali e artigianali.

«Quella degli affitti – prosegue Sermattei – è un’altra problematica da affrontare: non basta arrivare al blocco, temporaneo, dei canoni, ma urge una ridiscussione degli importi mensili da pagare con i proprietari. E il ruolo del Comune, in questo caso, è fondamentale, visto che potrebbe appunto istituire un fondo affitti per contribuire al pagamento dei canoni a carico delle singole attività».

Sermattei che è invece lapidario sul protocollo socio-sanitario “Pietrasanta sicura”, a tutela di attività e clienti, ai margini dell’emergenza Covid-19. «Bisogna aspettare, prima, le indicazioni di Governo e Regione e poi, nel caso, vedremo, d’intesa con il Comune, se e come integrarle. Non sono un esperto e non posso, in questa fase, coinvolgere i colleghi su un tema così delicato e decisivo. Lasciamo fare a chi sa più di noi e poi diremo la nostra». La conclusione è sugli eventi culturali, a rischio, della prossima estate. «Se ne facciano pochi, ma di livello. Insomma solamente quelli che garantiscono un ritorno importante. Il resto posticipiamolo e il denaro risparmiato vada a famiglie e imprese: ne hanno bisogno». —

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