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Addio a Francesco Giusti, gestì per 20 anni il Margherita

D.F.
Addio a Francesco Giusti, gestì per 20 anni il Margherita

A 86 anni scompare l’ideatore delle “Rassegne enogastronomiche nazionali” Fu anche il precursore della diffusione della cultura dell’olio extravergine d’oliva

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VIAREGGIO

Sono rimaste nella memoria di molti viareggini le leggendarie “Rassegne enogastronomiche nazionali” che Francesco Giusti ideò e organizzò a inizio anni Ottanta e che portarono a sfidarsi al Gran Caffè Margherita in Passeggiata i migliori talenti delle cucine regionali italiane. Precursore della odierna cucina-mania, Giusti è venuto a mancare all’età di 86 anni, nella serata di martedì - informano i figli - «per conseguenze legate al suo stato di salute e non dipendenti da Covid19». Francesco Giusti muore a quattro anni esatti dal fratello Paolo, che fu presidente del Cgc Viareggio, assessore comunale, esponente della Democrazia Cristiana, ed amico personale di Giulio Andreotti.

Molto conosciuto in Versilia, Francesco iniziò giovanissimo la propria carriera nei servizi alberghieri. A 16 anni era già in Germania, al lavoro come cameriere. Tornato in Italia negli anni Cinquanta è poi arrivato a dirigere vari hotel in Versilia (Capri, Panoramic, Royal) e gestire, per oltre due decadi, il ristorante Margherita, ospitando grandi personalità della cultura e dello spettacolo e i politici di primo piano dell'epoca.

Nel lanciare le “Rassegne enogastronomiche nazionali”, Giusti andò personalmente in tour nelle 20 regioni italiane per selezionare i migliori ristoranti che avrebbero partecipato. Impose regole molto rigide per la manifestazione e impiegò oltre un anno per organizzarla.

«Ricordo», sono le parole del figlio Vittorio, «che portò a Viareggio addirittura l’acqua della Val d’Aosta, perché i piatti di polenta tipici dei quella regione non sarebbero riusciti come quelli originali con la nostra acqua». Con il risultato che la manifestazione fu un successo memorabile e in grande anticipo con i tempi.

Giusti fu anche un precursore della diffusione della cultura dell'olio extra-vergine di oliva: infatti, introdusse al Margherita, per primo in Italia, la Carta degli oli extra-vergini e la figura dell'Oliandolo, il sommelier dell'olio.

Negli anni, Francesco ha continuato con grande passione la sua opera di diffusione, come ospite in popolari trasmissioni sui canali nazionali, promuovendo le degustazioni degli oli, oltre ad essere autore del libro "Olio amico mio", tuttora presente su Amazon.

Persona affabile, positiva, appassionata e di grande onestà, Francesco Giusti lascia la moglie Carla, i due figli Vittorio e Francesca, i nipoti Marco e Matteo, la sorella Caterina.

Oggi alle 15, alla presenza dei soli familiari più stretti a causa dell’emergenza sanitaria, la salma sarà benedetta al cimitero della Misericordia. —

D.F.

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