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Quando Stefania Sandrelli recitò con il guru della lotta al Covid-19
L’attrice viareggina ricorda il set di “Io sono mia”: «Walter Ricciardi? Me lo ricordo bene. Era carino...»
Viareggio. Lei è la viareggina più amata nel mondo. Lui è uno dei personaggi più gettonati del momento. Apparentemente vivono in due mondi completamente diversi. Eppure Stefania Sandrelli, attrice-icona del cinema italiano, e Walter Ricciardi , consigliere del ministero della Sanità e rappresentante del governo italiano nel comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno un passato in comune. Già, perché nel lontano 1978 i due hanno recitato (lei da protagonista, lui con un ruolo minore) nel film Io sono mia di Sofia Scandurra, pellicola nella quale hanno recitato - fra gli altri - anche Michele Placido e Maria Schneider.
Il gustoso aneddoto è venuto a galla ieri pomeriggio in occasione di Un giorno da pecora, il programma radiofonico satirico condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro che va in onda tutti i giorni su Radiouno. Intervenuta telefonicamente come ospite, la Sandrelli ha ricordato con simpatia quell’esperienza sul set. Perché in pochi lo sanno, ma Walter Ricciardi - prima di ricoprire ruoli all’interno di organizzazione che si occupano di sanità - è stato anche un discreto attore. «Certo che mi ricordo di Walter Ricciardi», ha raccontato divertita Stefania Sandrelli sollecitata da Giorgio Lauro. «Era molto carino, nel senso di bellino. E poi era molto divertente, la sua era una partecipazione», ha aggiunto. Poi, quando le è stato chiesto se se lo ricordava anche sul set la Sandrelli ha aggiunto: «Si, come no, sua madre si occupava della parte amministrativa del film. E poi una mia amica recentemente mi ha mandato due foto in cui eravamo su una spiaggia, Walter Ricciardi ed io».
Stefania Sandrelli, durante l’intervista a Un giorno da pecora, ha poi parlato di come sta vivendo questo periodo di quarantena forzata. «A casa siamo io e Giovanni (Soldati, ndr) il mio compagno», ha spiegato. E confessando che la cosa che gli manca di più in questa fase è il rapporto con i suoi familiari. «In particolare con la mia nipotina più piccola, che ha appena sei anni».
La Sandrelli ha poi ricordato inoltre come il figlio maschio e la nuora lavorino rispettivamente come medico ed anestesista: «Se sono in pensiero per loro? Insomma, diciamo che aspetto che mi chiamino loro quando possono. Ma non nascondo un po’ di ansia...»
L’intervento dell’attrice viareggina è poi scivolato su contenuti più leggeri. «Come trascorro il mio tempo? Mi dedico alla musica e al ballo», ha raccontato Stefania. «E' l'unica cosa che riesco a fare bene, per un'oretta». Con quale musica? «Io sono una musicomane, non amo la musica retrò, tuttavia adoro Paul Anka: è talmente gioioso che mi dà sostegno, forza». Ho una compilation che dura circa 45 minuti con tutte le sue hit: pensavo di stufarmi dopo un po’ di tempo, invece no, e ormai conosco tutti i suoi pezzi a memoria. In realtà però quei pezzi li conoscevo già bene, perché le ballavo con una gonnellina che mi aveva fatto mia madre, corta a pieghe, e quasi la 'pattinavo'». —
Claudio vecoli.
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