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Addio alla professoressa Lari, storica insegnante del Chini
È scomparsa all’età di sessantacinque anni, era malata da tempo. Ha insegnato matematica e fisica a generazioni di studenti versiliesi
LIDO DI CAMAIORE. C’è grande commozione, soprattutto tra gli ex alunni e i professori per la scomparsa di Angela Lari, 65 anni, storica professoressa di matematica e fisica del Liceo Chini Michelangelo di Lido di Camaiore in pensione dal settembre 2018. Stroncata da una lunga malattia iniziata circa dieci anni fa. La donna non era sposata e per anni si è occupata della madre. Ma generazioni di versiliesi la ricordano con grande affetto. Per la situazione di emergenza sanitaria non sono previsti funerali ma verrà fatta una benedizione della salma.
I colleghi la ricordano come una persona estremamente buona e disponibile, non aveva né marito né figli, il suo amore era la scuola «ha vissuto con grande forza e dignità la sua lunga malattia, ricordo che un giorno le dissi di stare a casa a riposare, ma lei immediatamente mi rispose di voler venire a scuola. La sua determinazione non si limitava al metodo di insegnamento tra i banchi, ma anche nella vita di tutti i giorni. La notizia della sua scomparsa ha toccato profondamente tutta il liceo e ci tengo a dire che non appena sarà possibile organizzeremo una messa per ricordarla», dice Arturo Francesconi, collega e amico della professoressa.
«Il personale e i colleghi del liceo Chini, che hanno potuto apprezzare le sue doti come insegnante e come persona, partecipano al dolore della famiglia», fanno sapere dalla scuola.
«Mi ha vista crescere, la ricordo con tanto affetto - racconta Michela Pardini, sua ex allieva - non la dimenticherò mai. Se penso al liceo, tantissimi ricordi sono legati a lei. Ricordo come se fosse ieri le risate di quando ci disse per la prima volta che Isaac Newton dovevamo chiamarlo Isacco, all’italiana – continua – ho sempre amato la matematica, ma lei mi ha spinta ancora di più nella scelta di studi universitari scientifici».
Angela Lari era residente a Forte dei Marmi e oltre ad essersi presa cura dei suoi genitori, per tutta la vita ha coltivato con grande passione l’insegnamento, passione che gli alunni ricordano con grande dolcezza «era una donna estremamente riservata e sensibile, talvolta poteva apparire dura, ma in realtà era molto affettuosa. Ricordo che si commosse per la sorpresa che io e i miei compagni le organizzammo in classe con festoni, bandierine e un biglietto con tanto di caricatura per il suo sessantesimo compleanno», ha affermato Martina Valleroni sua ex studentessa.
Per lei a scuola non potevano mancare impegno e lavoro: «Le prime parole che disse il primo giorno che la conobbi “io sono severa, durante le mie lezioni si farà tanto esercizio”, era una persona estremamente disponibile che ha trasmesso a tutti la sua dedizione verso il proprio lavoro» racconta Martina Fusco, sua ex allieva. —
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