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«Io, contagiata e sola dopo la scomparsa del mio compagno»
PIETRASANTA
Prima il dolore per la perdita del compagno poi, nei giorni successivi, il senso di abbandono, la paura, il confinamento fra poche mura con il resto del mondo, là fuori, che ha smesso di ascoltarti. O che forse mai ti ha ascoltato. È una storia triste, come del resto sono tristi e intrise di angoscia tante altre storie in questi giorni, ma la voce, stanca e al tempo stesso combattiva, di Vilma Bellotti è un divenire di momenti che lasciano in scia amarezza e sconcerto.
«Il mio compagno è morto il 9 aprile scorso, aveva 73 anni. Sono stata accanto a lui giorno e notte per 3 mesi. Pochi minuti dopo il suo decesso l'Asl mi ha telefonato comunicandomi che Enrico, il mio compagno, era risultato positivo al tampone del Covid-19. Non ho avuto tempo per capire, per pensare - racconta Vilma, 67 anni , pensionata e residente a Capezzano Monte - ho preso la macchina, ho raggiunto casa e, si può immaginare con quale stato d'animo, mi sono messa in quarantena cercando di organizzare, per quello che si poteva fare, le esequie di Enrico. Non stavo bene: avevo febbre, tosse. Allora ho cominciato a contattare tutte le autorità per capire cosa fare per il tampone: 118, vigili, Comune, nessuna indicazione concreta. Dal municipio fra l'altro, ha sempre risposto una segreteria telefonica, impossibile parlare direttamente con qualcuno. Alla fine ho chiamato i carabinieri di Forte dei Marmi e ho raccontato loro quello che mi stava accadendo: sono stati gentilissimi e il 16 aprile scorso mi hanno fatto il tampone: sono in attesa della risposta. Come sto adesso? Non bene, ho sempre la tosse, ma non la febbre. Nel frattempo grazie ai servizi sociali della Misericordia riesco ad avere la spesa a casa. Due giorni fa mi ha chiamato il sindaco Alberto Giovannetti, dicendomi che lui è vicino ai suoi cittadini, che posso chiamarlo direttamente. Il punto è un altro: io ho telefonato a tutti, una volta in quarantena, e a parte i carabinieri, nessuno, Comune incluso, mi ha dato un aiuto concreto sul da farsi in questi casi. È terribile sentirsi abbandonati». —
LUCA BASILE
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