Il Tirreno

Versilia

videosorveglianza 

In consiglio il Regolamento per l’utilizzo delle telecamere

Donatella Francesconi
In consiglio il Regolamento per l’utilizzo delle telecamere

Nei luoghi pubblici dotati di dispositivi dovrà essere installata una cartellonistica che avvisa i cittadini della presenza degli stessi. Regole anche per la gestione dei dati

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viareggio

Le telecamere a Viareggio sono poche, molte non funzionano e l’amministrazione comunale non ha mai più informato se ha risolto, tanto per dirne una, la questione del collegamento tra le telecamere mai posizionate in pineta di Ponente e la centrale del Comando della polizia municipale. Ma in consiglio comunale arriva il “Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio delcomune di Viareggio e sul trattamento dei dati di interesse della polizia locale”.

Che - tra molte altre questioni - prevede anche l’obbligo per il Comune di installare «nelle strade, parchi e piazze in cui sono posizionate le telecamere, un'adeguata segnaletica con dicitura “Comune di Viareggio– Area videosorvegliata. La registrazione è effettuata dal Comune per fini di sicurezza urbana (articolo 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali–D.Lgs. 196/2003)”. Tale supporto con l’informativa deve essere collocato prima del raggio di azione della telecamera, anche nelle sue immediate vicinanze e non necessariamente a contatto con gli impianti. E deve avere un formato ed un posizionamento tale da essere chiaramente visibile in ogni condizione di illuminazione ambientale, anche quando il sistema di videosorveglianza sia eventualmente attivo in orario notturno». Inoltre - così si legge nel Regolamento che sarà portato nel consiglio del 20 aprile - «può inglobare un simbolo o una stilizzazione di esplicita e immediata comprensione, eventualmente diversificati al fine di informare se le immagini sono solo visionate o anche registrate».

I dati raccolti attraverso l’utilizzo delle telecamere pubbliche - così stabilisce il Regolamento - «sono protetti da idonee e preventive misure di sicurezza, individuate con documentazione tecnica rilasciata dalla ditta installatrice, riducendo al minimo i rischi di distruzione, di perdita anche accidentale, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta. I dati personali sono custoditi presso la sala di controllo situata presso la sede della polizia locale. Alla sala possono accedere esclusivamente il responsabile e gli incaricati del trattamento dei dati. Non possono accedere altre persone se non accompagnate da coloro che sono autorizzati».

Per quanto riguarda il posizionamento degli impianti - così il Regolamento - «per le telecamere fisse, la Giunta individua e aggiorna con deliberazione l'elenco dei luoghi da sottoporre a controllo. Per le telecamere mobili, la polizia locale adotta le decisioni in merito all'installazione del sistema di videosorveglianza sulla base di apposita istruttoria». —





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