Rubati i libri messi a disposizione di tutti per superare la quarantena con la lettura
Viareggio
«Neanche il Coronavirus riesce a fermare la cattiveria di certe persone». C’è sconforto nelle parole (e nel tono con cui le pronuncia) di Azzurra Cerri. I libri che aveva ricollocato nella fioriera e nello scaffale all’ingresso del suo bar, il Why Not?, sono stati portati via. Per la quarta volta in una ventina di giorni, ovvero da quando la ragazza si era convinta ad allestire un piccolo angolo con una serie di opere messe gratuitamente a disposizione, di modo che chiunque fosse interessato, potesse prenderle in prestito o anche tenersele, così da rendere da più liete queste settimane in cui si deve necessariamente restare a casa.
«Martedì all’ora di pranzo avevo riempito di libri la fioriera. Ieri mattina, alla riapertura del bar, non c’erano più e nemmeno quelli nell’espositore». Una settantina in tutto. Troppi, davvero, per non pensare male, ricordando i precedenti dei giorni scorsi. «La prima volta ne vennero lasciati cinque, le successive, invece, nemmeno uno».
La delusione è tanto facile da percepibile quanto difficile da mascherare. «Si stava creando davvero un bel giro di testi presi in prestito, riportati o regalati. L’iniziativa era stata apprezzata e la porterò avanti, anche per essere d’aiuto a chi non può recarsi fisicamente in libreria. Non voglio certo darla vinta a chi ha commesso un gesto brutto e molto stupido. Non accetto però la mancanza di rispetto».
E’ comprensibile (e legittimo) lo sfogo di Azzurra, prontamente supportata da amici e clienti affezionati con messaggi di incoraggiamento e vicinanza. «Se ho lasciato i libri all'ingresso del bar è perché mi faceva piacere che girassero. Niente ci insegna ad essere diversi». —
g.n.
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