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musica in lutto 

Addio a Ida Neuheusler, maestra di voci illustri

Addio a Ida Neuheusler, maestra di voci illustri

Ideatrice dello spettacolo “Viaregginissimo” negli anni ’50 ha insegnato canto anche a Gianna Nannini e Giovanna

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viareggio

All’età di 90 anni se n’è andata Ida Neuheusler (detta “la Neukusler”da chi la conosceva come insegnante di pianoforte e canto), moglie di Fiorello Masini (“la Masini”, per i colleghi e i ragazzi di scuola). Ida arrivò a Viareggio dal Veneto nei primi anni 50’, figlia in seconde nozze del padre austriaco. Aveva iniziato gli studi di canto al Conservatorio di Venezia, vincitrice di prestigiosi premi di lirica, per poi proseguirli al Boccherini, a Lucca. Erano gli anni d’oro della Versilia, e locali come il Gran Caffè Margherita erano il simbolo di una libertà di espressione artistica, trampolino di lancio per le “grandi città”, ma soprattutto un mondo di convivialità dove la “marca” esclusiva spettava al famoso spettacolo “Viaregginissimo” che Ida organizzòper tutti gli anni 50’ con alcune collaborazioni in Rai con Corrado e Van Wood. Ma sono anche gli anni di Tony Filippini, Carlo Battisti, Federico e Franca Martinelli, Anna Bergamini e molti altri.

Decine e decine gli allievi. Chitarristi, “complessini”, batteristi in cerca del gruppo, ma soprattutto le voci, i cantanti, una compagnia di talenti che Ida portava in giro ad esibirsi a scopi benefici. E allora i Padri di Sant’Antonio mettono a disposizione il cinema-teatro Goldoni, che diventa per anni palcoscenico degli artisti versiliesi a pro della beneficenza, testimoniata da tante storie di persone che sono “ripartite” dalle loro sofferenze. Poi l’impegno nella Misericordia con i donatori di sangue e la Corale di Sant’Andrea.

Amica di Aldo Valleroni, Egisto Malfatti, ma soprattutto della fine poetessa Franca Taylor, con la quale sigla i primi successi nazionali di Giovanna (sempre presente e affezionata accanto alla sua maestra), e le prime performance di Gianna Nannini, dimostra, con un inflessibile metodo di vocalizzi, che cantare è anzitutto armonia, serenità, condivisione. E poi le Canzonette e i Veglioni del Carnevale… tutti fanno vocalizzi dalla Masini: Bonino, Egisto Olivi, Pierino Ghilarducci, Gualtiero Lami, Vincenzo Cagnolo, Luciana Madrigali: ma si fa peccato a non ricordare tutti i nomi.

Poi la lirica, Puccini soprattutto, ma anche il repertorio minore della musica popolare e sacra dell’8-900, con un via vai di tenori, baritoni, soprani e contralti italiani che transitano a Viareggio per “sistemare la voce” prima del debutto. Negli anni 70’ inizia anche l’attività di docente di musica, prima alle scuole serali, poi alle medie Gragnani a Torre del Lago, dove attraverso saggi e spettacoli musicali nei quali i protagonisti sono i ragazzi (questo era il suo stile, fare spazio e dare a tutti l’occasione di esprimersi), ha segnato l’anima di generazioni di alunni.

Con Ida Neuheusler Masini scompare un altro pezzo della Viareggio che fu. Ma resta viva la musica e con essa la voglia di ricominciare ogni giorno come fosse il primo, l’unico, l’ultimo. La musica non muore.

Lascia i figli Paolo e Marco, con le nuore Debora e Emanuela, i nipoti Gregorio, Tommaso, Eloisa, Edoardo e Alessandro. L’ultimo saluto oggi alle 14,30 alla Croce Verde di Viareggio. —

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