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Versilia

Addio alla storica cuoca che rese famosa la sagra del Ponte

Addio alla storica cuoca che rese famosa la sagra del Ponte

Lidia Dazzi lavorò per anni come barista al bagno La Pace. Sua la mitica ricetta del ragù

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FORTE DEI MARMI. È scomparsa nella serata di Pasqua, lasciando a tutti gli abitanti di Vaiana un vuoto incolmabile. Lidia Dazzi, 92 anni, era infatti un pilastro della piccola comunità fortemarmina che si articola tra via Olmi e via della Resistenza, così come della contrada del Ponte della quale è stata attiva appassionata fino a pochi anni fa. Nata a Crociale, piccola località tra il comune di Pietrasanta e quello di Forte, si sposò in giovane età con l’amore di sempre Lorenzino Pellegrini (di cui rimase vedova nel 1997) trasferendosi in Vaiana, frazione di cui lui era originario.

Casalinga e donna di grande energia e forza d’animo, negli anni’60 e’70 lavorò come barista, cameriera e tuttofare al bagno La Pace di Forte dei Marmi diventando figura iconica anche del litorale versiliese nei suoi anni ruggenti. Madre di Rosita e Paola, quando quest’ultima si avvicinò alla contrada del Ponte come tamburina, la seguì, imparando a conoscere il mondo del Palio che, negli anni successivi, la rese particolarmente conosciuta in tutta la frazione. Erano le sue mani e la sua esperienza infatti uno degli ingredienti segreti del ragù che ha reso celebre la sagra gastronomica della contrada, trasmettendone la tradizione alle generazioni che l’hanno seguita.

«Ultimamente non lavorava più con i nostri addetti nelle cucine - la ricorda il presidente rossoblù Francesco Sarti - ma comunque fino ad un paio di anni fa al massimo è sempre venuta a farci compagnia, a darci i suoi consigli. Era una figura materna per tutta la contrada: personalmente me la ricordo fin da bambino, quando giocavo con i miei amici in via della Resistenza. È stata fonte di ispirazione per tutti noi, per questo ci stringiamo come contrada insieme alla famiglia in quest’ennesimo lutto che ci colpisce in questo momento tutt’altro che semplice». Da un anno le sue condizioni erano peggiorate ma aveva sempre mantenuto la sua fibra e la sua energia tanto che la sua scomparsa ha lasciato un vuoto nelle figlie, nei nipoti Luca ed Elisa Viola e in tutti coloro che, conoscendola in paese, le erano particolarmente affezionati.

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