Il presidio
Lotta al punteruolo rosso Via al trattamento a Lido
Verranno utilizzati reagenti non chimici per curare le palme della Passeggiata Gli operai del Comune daranno il prodotto anche sulle altre piante della frazione
lido di camaiore
Non si ferma la lotta al punteruolo rosso, l’insetto che uccide le palme della Versilia succhiando la linfa dal tronco. La proliferazione di questo esserino ha già ucciso numerosi esemplari di palma, soprattutto a Viareggio, ma Lido non è immune e molte piante, negli scorsi anni sono state sostituite.
Per evitare la propagazione, sono stati avviati i trattamenti biologici alle palme di Camaiore con un prodotto che non produce traumi ai tronchi e che risultano non tossici per l’ambiente.
Il patrimonio di palme del Comune di Camaiore, secondo le stime ad oggi, anche a seguito del censimento parziale in possesso dell’amministrazione comunale, consta di oltre 300 palme, tra cui Phoenix Canariensis e Dactylifera, Camaerops, Butia Capitata, e Washingtonia.
Il trattamento prevede l’applicazione di un prodotto “biologico” a base di nematodi, ovvero nemici del punteruolo. Il prodotto, in gergo tecnico, è costituito da nematodi entomopatogeni della specie Steinernema carpocapsae che vengono sparsi con uno speciale liquido a base di chitosano, appositamente studiato per il controllo biologico dei fitofagi delle palme: Rhynchophorus ferrugineus e Paysandisia archon.
I nematodi penetrano gli insetti attaccati attraverso la bocca, le aperture respiratorie e, un volta all’interno, il batterio viene riversato nel corpo dell’ospite ove si sviluppa determinandone la morte rapidamente. Una volta che il corpo dell’ospite è stato digerito dalla azione del batterio, questo diventa un substrato per la riproduzione del nematode. A seguito di più cicli di riproduzione, il nematode riempie del tutto il corpo dell’ospite per poi evadere allo stadio di larva infettiva che ricerca altre vittime. —
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