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Pasqua, almeno uova e colombe non mancheranno dalle tavole
Le pasticcerie si attrezzano con consegne a domicilio. Ma c’è anche chi preferisce restare chiuso
VIAREGGIO
Niente Pasqua “con chi vuoi” ma uova di cioccolato, torte pasquali e colombe artigianali potranno essere sulle nostre tavole perché la maggior parte, ma non tutte, delle pasticcerie versiliesi, nonostante siano chiuse per decreto, si sono organizzate con le consegne a domicilio.
Fra quelle aperte a Viareggio ci sono Gambalunga in cui i titolari Fabrizio e Sabrina dicono: «I nostri clienti ci hanno tempestato di telefonate per chiederci se, vista la situazione, almeno potevano avere le nostre torte a casa e non ce la siamo sentiti di dire di no. Così abbiamo deciso di accontentarli e lo faremo sino a sabato sera».
Sulla stessa lunghezza d'onda la pasticceria Nilo's: «Anche noi abbiamo ricevuto molte richieste – ci dice il titolare Rossano Spadoni – per uova, colombe e torte. Le stiamo portando a domicilio usando il massimo delle precauzioni e la consegna viene effettuata solo dai titolari per non mettere a rischio l'incolumità dei nostri dipendenti».
Consegna a domicilio pure per il Bar Galliano che prende le ordinazioni anche tramite il proprio sito internet. «La chiusura ci ha costretto a cambiare metodo di lavoro – ci dice Francesco Vannozzi, uno dei titolari – per questo ci siamo organizzati, in questi giorni, con il servizio delivery che può essere effettuato o per telefono o visitando il nostro sito sul quale abbiamo aggiunto una pagina dedicata. Non è facile, ma ci stiamo provando e le consegne vengono effettuate, almeno al momento, solo dai titolari».
Anche la Pasticceria Rossano di Camaiore propone lo stesso servizio. «Noi stiamo lavorando tantissimo per accontentare il maggior numero di clienti anche fuori da Camaiore – ci dice Debora che insieme al marito Simone ed alla sorella Catia si dividono i compiti -, mia sorella è alla preparazione, io al confezionamento e mio marito alla consegna, sperando di poter accontentare tutti».
«Noi siamo chiusi – racconta Valeria Musetti della Pasticceria Musetti di Lido di Camaiore – poi hanno cominciato a chiamarci e così abbiamo deciso di fare qualche consegna, ma solo ai clienti storici ai quali non potevamo dire di no».
Invece un no categorico è stato detto da qualcuno, per senso civico e per rispetto di loro stessi, dei loro dipendenti ed anche dei clienti. Fra questi ci sono la pasticceria Storica Puccinelli, la Pasticceria Mantovani e la Pasticceria Lombardo, tutte di Viareggio. «Non capisco perché – è lo sfogo amaro di Alessia Puccinelli – se ci impongono di stare tutti a casa devo mettere a rischio la mia salute e quella degli altri per consegnare torte, colombe o uova, delle quali, per altro, possiamo fare anche a meno. A livello economico è un danno elevato, solo per Pasqua si parla di cifre che vanno dai 10 ai 15mila euro, ma credo che le regole vadano rispettate e per questo io resto a casa. Volevo stare vicina ai miei clienti? Ho messo sulla nostra pagina facebook alcune delle nostre ricette».
Dello stesso avviso anche Paolo Mantovani e Donatella e Maurizio Lombardo che, per senso civico, preferiscono seguire le regole ed attendere la riapertura piuttosto che rischiare la salute. «E a tutti i clienti diciamo: ci vediamo al più presto non appena questa emergenza sarà finita. Intanto buona Pasqua a tutti», conclude Donatella Lombardo. —
Maria Cristina Ercini
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